OpenAI Modifica il Contratto con il Pentagono per Garantire Limiti sull’Uso dei Suoi Servizi
OpenAI, una delle principali aziende nel settore dell’intelligenza artificiale, ha annunciato di aver modificato il contratto con il dipartimento della Difesa statunitense per garantire che i suoi servizi non siano utilizzati per sorvegliare i cittadini, gestire sistemi d’arma autonomi o prendere decisioni importanti in modo automatizzato, riporta Attuale.
Il contratto, firmato venerdì, consente l’uso dei servizi di OpenAI per scopi legali, ma con alcune limitazioni. Il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha affermato sul suo profilo X che le tecnologie non saranno impiegate per operazioni di sorveglianza di massa negli Stati Uniti. Tuttavia, la notizia dell’accordo ha suscitato forti critiche, che hanno spinto l’azienda a modificare il testo del contratto per chiarire questi punti.
La decisione di OpenAI è arrivata poche ore dopo che il presidente Donald Trump ha ordinato a tutte le agenzie governative di sospendere l’uso degli strumenti di Anthropic, un’altra azienda chiave nel campo dell’intelligenza artificiale, a causa del rifiuto di quest’ultima di offrire i propri software per usi militari, inclusa la sorveglianza dei cittadini, durante le trattative per un contratto da 200 milioni di dollari. Le critiche rivolte a OpenAI derivano dall’iniziale mancanza di chiarezza sulle limitazioni imposte al dipartimento della Difesa.
Martedì, Sam Altman ha specificato su X che le modifiche al contratto stabiliscono che i sistemi di intelligenza artificiale «non devono essere utilizzati intenzionalmente per la sorveglianza interna di cittadini e residenti statunitensi» e che non saranno impiegati dalle agenzie di intelligence del dipartimento, come la National Security Agency. Inoltre, ha aggiunto che qualsiasi uso dei servizi di OpenAI da parte di tali agenzie richiederà una revisione ulteriore del contratto modificato.