Operazione Vivaldi: il contro-offensiva ucraina che ha scompaginato i piani russi nel Donbas
L’operazione Vivaldi, una complessa manovra militare dell’esercito ucraino, ha segnato un cambiamento decisivo nel conflitto con la Russia nella regione del Donbas. Conclusasi recentemente, l’operazione ha preso ispirazione dal compositore italiano Antonio Vivaldi e dalle sue Quattro Stagioni, poiché è stata articolata in quattro fasi distinte. Questa strategia ha portato a un fallimento dell’avanzata russa prevista per il 2026, ma gli sforzi per conquistare la regione continueranno, riporta Attuale.
L’operazione si distingue per l’inversione della consueta dinamica del conflitto, in cui i russi avanzano e gli ucraini resistono. L’esercito ucraino ha difeso strenuamente il dieci per cento del Donbas rimasto non occupato, riuscendo a riconquistare terreno e costringendo i soldati russi oltre il fiume Zherebets, che ora costituisce una nuova e più difendibile linea di separazione.
Grazie a un’accurata pianificazione e a nuove tattiche di combattimento, i soldati ucraini sono stati in grado di compiere questo passo avanti dopo quasi cinque anni di resistenza in condizioni di inferiorità numerica. Le forze ucraine hanno imposto un costo elevato all’esercito russo, ostacolando la loro avanzata e implementando strategie che mirano a scontrarsi direttamente con il nemico.
Un particolare fattore di successo nell’operazione Vivaldi è stato l’uso innovativo di droni. Questi velivoli sorvolano incessantemente il campo di battaglia, monitorando i movimenti delle truppe e anticipando le offensive nemiche. Anche se si era assistito a una diminuzione di questo tipo di attacchi, gli ucraini sono riusciti a trovare un metodo per superare il “muro” dei droni russi e avanzare con i loro mezzi corazzati.
Un altro aspetto sorprendente è stata la segretezza attorno all’operazione, la quale è iniziata a marzo ma è rimasta sconosciuta fino a settembre, evidenziando un approccio strategico differente rispetto alle precedenti offensive ucraine del 2023, che avevano subito di anticipazioni mediatiche dannose.
Inoltre, l’operazione è stata caratterizzata da una collaborazione perfetta tra soldati e robot militari, con i droni da combattimento che hanno svolto un ruolo cruciale nelle offensive. Secondo un ufficiale ucraino, l’uso di droni terrestri ha permesso di attaccare le posizioni russe con maggiore efficacia e di ridurre i rischi per le truppe umane.
Per prendere il controllo completo del Donbas, l’esercito russo deve conquistare cinque importanti città, tra cui Kramatorsk e Sloviansk, entrambe fortificazioni vitali. Tuttavia, questa operazione è complicata e comporta rischi significativi, poiché le battaglie urbane possono durare anni. I russi hanno tentato una manovra a tenaglia, cercando di accerchiare le città, ma l’operazione Vivaldi ha invertito questa offensiva, ostacolando la loro avanzata e prevenendo l’accerchiamento.
Il generale Andriy Biletsky, che ha guidato l’operazione, ha comunicato che i soldati russi uccisi fino a questo punto ammontano a circa 8000, mentre le perdite ucraine si attestano a circa 800. Il contesto attuale è critico, con l’Ucraina che richiede almeno 90 miliardi di dollari per l’anno successivo e si prepara ad affrontare un inverno particolarmente difficile.
Da parte sua, il presidente russo Vladimir Putin ha intensificato i bombardamenti sui civili, adottando una nuova strategia di attacco contro le città ucraine. Con l’operazione Vivaldi, Kiev ha mostrato che è ancora in grado di lanciare offensiva efficaci, nonostante le difficoltà e le sfide economiche e strategiche che deve affrontare.