Papa Leone XIV celebra la prima Messa di Natale e chiama alla pace: “Basta guerra in Ucraina”

25.12.2025 12:35
Papa Leone XIV celebra la prima Messa di Natale e chiama alla pace: “Basta guerra in Ucraina”

Il Natale della Pace secondo Papa Leone XIV

Roma, 25 dicembre 2025 – Oggi, allo stesso tempo, nel suo messaggio di Natale, Papa Leone XIV ha richiamato l’attenzione su temi urgenti e universali, dalle tende di Gaza ai profughi e rifugiati di ogni continente, passando per i giovani costretti alle armi per il fronte, in risposta ai “roboanti discorsi di chi li manda a morire”. Il Papa ha celebrato un “Natale della pace“, un momento di riflessione che unisce la Notte della vigilia e la Messa del giorno di Natale, quest’ultima la prima del suo pontificato e reintrodotta dopo oltre vent’anni, riporta Attuale.

Al centro dell’omelia del mattino, Leone XIV ha messo in luce le ferite dell’umanità sofferente a causa della guerra. Citando Papa Francesco, ha avvertito i fedeli dalla “tentazione di essere cristiani mantenendo una prudente distanza dalle piaghe del Signore”, esortando a toccare con mano la “carne sofferente degli altri”.

A mezzogiorno, si è svolta la tradizionale Benedizione Urbi et Orbi dal Loggiato della Basilica, dove il Pontefice ha dichiarato: “Chi non ama non si salva, è perduto. Basta guerra in Ucraina”, tornando sul tema di Gaza e l’Ucraina, e sugli uomini e donne in cerca di lavoro. Ha poi formulato auguri in 10 lingue, dall’arabo al cinese, concedendo l’indulgenza plenaria del Giubileo a tutti i fedeli.

Nel suo messaggio dal Loggiato di San Pietro, Papa Leone XIV ha invitato il mondo a riscoprire la vera essenza della pace attraverso la responsabilità personale e collettiva, sottolineando che demarcare la cessazione delle ostilità non basta.

Il Papa ha espresso speranza ai fedeli e a tutte le persone di buona volontà, affermando: “Chi non ama non si salva, è perduto. Chi non ama il fratello che vede, non può amare Dio che non vede. Sorelle e fratelli, ecco la via della pace: la responsabilità”. Ha esortato: “Se ognuno di noi, invece di accusare gli altri, riconoscesse le proprie mancanze e chiedesse perdono a Dio, mettersi nei panni di chi soffre, allora il mondo cambierebbe”.

Nel suo discorso, Leone XIV ha affermato che “Gesù Cristo è la nostra pace” e che senza un cuore libero dal peccato non si può diventare uomini e donne pacifici. Ha ricordato che la vera pace nasce dall’empatia: “Quando la fragilità altrui ci penetra il cuore, allora già inizia la pace”.

Il Papa ha ribadito che la pace è un evento interiore e sociale, raccontando un messaggio profondo: “Per questo Gesù è nato a Betlemme ed è morto sulla croce: per liberarci dal peccato. Con la sua grazia, tutti sono chiamati a respingere l’odio e la violenza”.

Durante il messaggio ‘Urbi et Orbi’, Papa Leone XIV ha pregato per il martoriato popolo ucraino, auspicando che il fragore delle armi si fermi e che le parti coinvolte, sostenute dalla comunità internazionale, trovino il coraggio per un dialogo sincero e rispettoso.

L’omelia ha affrontato con particolare sensibilità il tema della guerra e della manipolazione delle coscienze, sottolineando la fragilità dei giovani costretti alle armi, consapevoli dell’insensatezza delle azioni che devono intraprendere.

Il Pontefice ha evocato la crisi delle tende di Gaza, esposte alle intemperie, e i profughi e rifugiati in ogni continente, pur non dimenticando i senzatetto delle nostre città, ritenendo “fragile” la carne delle popolazioni inermi, provate dalle guerre.

Leone XIV ha concluso sottolineando che la pace non è solo un equilibrio di forze, ma nasce dall’ascolto delle sofferenze degli altri e dal rispondere con nuove solidarietà. La Messa del giorno di Natale celebrata da Leone XIV segna una pietra miliare, poiché non avveniva una simile celebrazione dal pontificato di Giovanni Paolo II nel 1994.

Le celebrazioni di Natale erano iniziate con la Messa della Notte il 24 dicembre, alla quale hanno partecipato dieci bambini provenienti da varie nazioni, accompagnando il Papa fino al presepe della Basilica. Il giorno seguente, il Papa ha celebrato la Messa del Giorno a San Pietro, seguita dalla Benedizione “Urbi et Orbi”.

Il 26 dicembre, il Papa reciterà la preghiera dell’Angelus e il 31 dicembre terrà l’udienza generale, seguita dai ‘Primi Vespri’ e dal ‘Te Deum’ in ringraziamento per l’anno trascorso.

1 Comment

  1. Che parole potenti! È veramente straziante vedere le parole di Papa Leone XIV, che ci chiamano a una riflessione profonda su tutta la sofferenza nel mondo. In un Natale così bello, lottare per la pace dovrebbe essere il nostro primo obiettivo. Si deve smettere di ignorare chi soffre! Non è solo una questione di preghiera, ma di azione concreta.

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