Patrick Clancy parla della moglie Lindsay, accusata di aver ucciso i loro figli: «Era molto depressa»

21.09.2026 12:15
Patrick Clancy parla della moglie Lindsay, accusata di aver ucciso i loro figli: «Era molto depressa»

Il drammatico racconto di Patrick Clancy dopo l’annullamento del processo per la morte dei suoi tre figli

Patrick Clancy, marito di Lindsay Clancy, accusata di aver strangolato a morte i loro tre figli, ha rilasciato una testimonianza toccante in un’intervista esclusiva, parlando delle sue esperienze e dei tragici eventi che hanno portato alla morte dei suoi bambini. La notizia arriva dopo l’annullamento del processo per motivi procedurali, che ha suscitato un intenso dibattito pubblico, riporta Attuale.

Durante l’intervista con 60 Minutes di CBS News, Patrick ha condiviso i suoi ultimi istanti con i figli, rivelando il suo dolore e la sua confusione. «Il punto più basso nella malattia di Lindsay è arrivato a dicembre. Aveva una grave mancanza di sonno, una depressione molto profonda e pensieri intrusivi. Quando la sera degli omicidi sono tornato a casa, Callan era ancora vivo. L’hanno portato in ospedale dove è vissuto per altri quattro giorni. Sono grato per quel tempo. Gli ho chiesto scusa, l’ho tenuto stretto, ed è morto tra le mie braccia», ha raccontato Patrick.

La depressione di Lindsay, secondo Patrick, era diventata insostenibile. In precedenza aveva espresso a familiari e medici i suoi timori, descrivendo pensieri omicidi e difficoltà a dormire. Patrick ha ammesso: «Non conoscevo le malattie mentali perinatali e non sapevo come gestirle, quindi non ho visto molti segnali. Quando Lindsay ha avuto la sua crisi finale, il 7 gennaio abbiamo celebrato il compleanno di Cora, ma nei mesi precedenti ho visto col passare del tempo lei soffrire sempre di più». La situazione è peggiorata, portando Lindsay a un ricovero ospedaliero durante le festività natalizie.

quella notte fatale, Patrick ha trovato Lindsay gravemente ferita dopo essersi lanciata dal secondo piano. Sceso nel seminterrato, ha scoperto la terribile verità sui suoi figli: «Ricordo di aver pensato “lasciamene almeno uno”… e poi sono andato in ospedale, ho visto il dottore e dall’espressione sul suo viso ho capito che non c’erano buone notizie». Tuttavia, Callan è vissuto per altri giorni prima di morire, e Patrick ha apprezzato il tempo trascorso con lui.

Patrick ha anche discusso della notte degli omicidi, dicendo che quando ha chiesto a Lindsay se ricordava ciò che era successo, lei ha risposto che le sembrava di «essere in un sogno». Durante il processo, la difesa ha sollevato la questione della salute mentale di Lindsay, affermando che soffriva di psicosi post-partum.

Nell’intervista, Patrick ha anche affrontato le accuse di cospirazione che lo volevano come il vero autore degli omicidi, definendo tali affermazioni «profondamente dannose per l’eredità dei miei figli» e distraendo dall’urgente questione della salute mentale. «Non vedo l’ora di raccontare ai miei nuovi figli dei loro fratelli e sorelle», ha concluso Patrick, che ora vive a New York con la sua seconda moglie, la dottoressa Rachel Danis, e attende un nuovo bambino.

Attualmente, Lindsay Clancy è sottoposta a trattamento al Tewksbury Hospital nel Massachusetts, in attesa di una decisione sull’eventuale ritiro delle accuse per omicidio. Gli avvocati di Lindsay sostengono che non fosse penalmente responsabile a causa della sua condizione mentale, mentre la giuria era sul punto di raggiungere un verdetto di assoluzione prima che il processo venisse annullato. La vicenda ritorna a sollevare domande difficili sulla salute mentale e la sua gestione, soprattutto in contesti così estremi.

1 Comment

  1. Non riesco a immaginare il dolore che deve provare Patrick. È una situazione terribile e la salute mentale è così spesso trascurata… La gente parla di giustizia, ma chi pensa ai veri drammi che si nascondono dietro a tutto ciò? Dobbiamo davvero fare di più per capire e aiutare le persone in crisi, prima che sia troppo tardi.

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