Peter Mandelson si dimette da lord dopo il caso Epstein e le rivelazioni sui suoi legami con il finanziere

03.02.2026 18:05
Peter Mandelson si dimette da lord dopo il caso Epstein e le rivelazioni sui suoi legami con il finanziere

Scandalo Epstein: Lord Mandelson lascia la Camera dei Lord dopo nuove rivelazioni

Il caso Epstein nel Regno Unito sta assumendo dimensioni senza precedenti, minacciando direttamente la stabilità del governo di Keir Starmer. L’attenzione è rivolta a Lord Peter Mandelson, già rimosso dal suo incarico di ambasciatore a Washington a causa delle sue connessioni con il finanziere pedofilo americano. Oggi, Mandelson ha annunciato le sue dimissioni dalla Camera dei Lord, riporta Attuale.

Nuovi documenti rivelano che, durante il suo mandato come ministro nel governo di Gordon Brown alla fine degli anni 2000, Mandelson forniva informazioni riservate a Epstein su questioni governative relative a Downing Street. In una email del 2010, informava Epstein sul piano da 500 miliardi di euro per il salvataggio della Grecia, suggerendo a Jamie Dimon, CEO di JP Morgan, di “minacciare leggermente” il ministro del Tesoro per evitare l’introduzione di una tassa sui bonus dei banchieri.

Queste informazioni sollevano interrogativi sul fatto che la rete di favori sessuali orchestrata da Epstein fosse concepita come un’operazione di spionaggio condotta dai servizi segreti russi, con cui Epstein aveva legami. Adesso emergono sospetti secondo cui qualcuno potrebbe aver infiltrato Downing Street, e Mandelson, noto come “il principe delle tenebre”, potrebbe essere stato implicato in questo complotto, essendo stato uno degli architetti del New Labour.

Nonostante non siano emersi dettagli di natura erotica, si sono rivelati pagamenti da parte di Epstein a favore di Mandelson per un totale di 75.000 dollari. Dopo aver presentato le sue dimissioni dal partito laburista, il primo ministro Starmer ha ordinato un’inchiesta approfondita, segnalando la necessità di privarlo del titolo di Lord conferito nel 2008.

Le opposizioni non hanno esitato a denunciare Mandelson alla polizia, mentre l’ex primo ministro Gordon Brown ha definito “totalmente inaccettabile” la diffusione di documenti governativi riservati durante la crisi finanziaria del 2009-2010. Questo scandalo ha messo in discussione la capacità di giudizio di Starmer e le sue scelte di collaboratori, poiché Mandelson era sostenuto da Morgan McSweeney, considerato l’eminenza grigia del premier. Se McSweeney dovesse cadere in seguito a questo affaire, il governo potrebbe trovarsi in difficoltà significativa.

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