Piano di FI per la sanità: servono 10mila medici e 20mila infermieri

08.08.2025 21:05
Piano di FI per la sanità: servono 10mila medici e 20mila infermieri

Il Piano Strategico per il Servizio Sanitario Pubblico

“Cambiare l’organizzazione della sanità a monte”. Questo è l’obiettivo che guida Forza Italia, la quale, dopo aver presentato lo scorso luglio il ‘Piano Strategico per il Servizio sanitario pubblico’, ha intrapreso un tour negli ospedali italiani. Questa iniziativa ha come scopo il dialogo con medici, sanitari e operatori, per cogliere direttamente dalle loro esperienze le reali esigenze della sanità. Il leader di FI, Antonio Tajani, ha recentemente evidenziato che “tra medici e infermieri in Italia abbiamo bisogno di almeno 30mila persone in più” e che “è necessaria una medicina di territorio che faccia da filtro tra chi deve recarsi al pronto soccorso e chi può semplicemente rivolgersi al medico di base o in farmacia”, riporta Attuale.

Il piano proposto mira principalmente a ridurre le lunghe liste d’attesa per le visite specialistiche, con l’assunzione immediata di circa 10mila medici specialisti e 20mila infermieri. Ciò dovrebbe garantire la piena operatività delle strutture sanitarie pubbliche. Inoltre, si prevede un incremento delle retribuzioni nette mensili, con 2mila euro per i medici e mille euro per gli infermieri, oltre a incentivi specifici per coloro che operano in aree cliniche critiche. La proposta include anche l’aumento delle borse di studio, l’assegnazione di alloggi a prezzi calmierati e la possibilità di dedicare fino al 25% del tempo lavorativo alla ricerca clinica.

Un altro aspetto centrale è la riqualificazione delle professioni sanitarie e l’introduzione di nuove figure professionali necessarie per l’innovazione, insieme a un aumento strutturale del numero di posti letto negli ospedali. La maggiore integrazione tra territorio e ospedale è fondamentale per fronteggiare adeguatamente la domanda di assistenza, soprattutto per pazienti cronici e fragili, spesso costretti a rivolgersi ai Pronto Soccorso per mancanza di valide alternative.

“Tutte queste misure rappresentano l’unica strada realmente sostenibile per contrastare l’esodo crescente di professionisti verso il settore privato o l’estero”, ha commentato Letizia Moratti, presidente della Consulta nazionale di FI ed europarlamentare PPE, aggiungendo anche che tale piano è essenziale per affrontare le disfunzioni che mettono a rischio il diritto alla salute dei cittadini.

Questa proposta, emersa dopo mesi di polemiche e scioperi, si presenta come un gesto di apertura nei confronti del servizio sanitario nazionale, un tentativo di riparare il rapporto deteriorato a causa dei tagli effettuati nella scorsa manovra finanziaria. Tuttavia, resta da chiarire con quali risorse. Il presidente dei deputati di FI, Paolo Barelli, ha assicurato che il partito si impegnerà a sollecitare il governo, in particolare i ministri dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e della Salute, Orazio Schillaci, affinché vengano stanziati fondi adeguati nella prossima legge di bilancio, per garantire il diritto alla salute dei cittadini e un’assistenza sanitaria efficiente.

1 Comment

  1. Ma che roba è questa? Tutti parlano di assunzioni e aumenti, ma poi si fa sempre fatica a trovare un medico! E le liste d’attesa? Sarà l’ennesima promessa o ci sarà davvero un cambiamento? Una cosa è certa, serve più concretezza e meno propaganda!!!

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