Piero Chiambretti: “Pippo Baudo ha sempre mostrato forza, anche nei momenti difficili”

18.08.2025 06:45
Piero Chiambretti: "Pippo Baudo ha sempre mostrato forza, anche nei momenti difficili"

Pippo Baudo e il suo Festival di Sanremo del 2008: le parole di Piero Chiambretti

Nel 2008, Pippo Baudo ha affrontato uno dei momenti più difficili della sua carriera durante la sua tredicesima conduzione del Festival di Sanremo, un evento che avrebbe dovuto segnare un traguardo leggendario, ma che si rivelò deludente dal punto di vista degli ascolti. Il programma ottenne infatti risultati negativi, mentre le critiche dei giornali furono particolarmente severe nei confronti del conduttore, un fulmine a ciel sereno per chi detiene un posto così iconico nel panorama televisivo italiano, riporta Attuale.

Piero Chiambretti, che co-condusse il festival con Baudo, ricorda quel periodo con chiarezza. “Fu un festival difficile, non fortunatissimo nei numeri. Vidi un Pippo Baudo sofferente. Ma l’ho anche visto attraversare la tempesta a schiena dritta, cercando prima di tutto di consolare i suoi collaboratori”, afferma Chiambretti al telefono.

Chiambretti mette in evidenza la fragilità che emergeva in Baudo in quel frangente. “La fragilità, la caduta, vanno messe in conto per qualunque mestiere: si va su e si va giù. È facile mostrarsi belli quando si vince, ma è più difficile quando le cose vanno male. Baudo, io l’ho visto dignitoso e forte anche nella difficoltà”, continua a rimarcare.

Le critiche alla conduzione di Baudo furono particolarmente feroci. “Quando si può attaccare un leone ferito, non c’è sport migliore: le critiche furono particolarmente feroci contro Pippo”, spiega Chiambretti, sottolineando la brutalità del panorama mediatico nei momenti di debolezza.

Nonostante l’ondata di critiche, Baudo mantenne sempre un comportamento dignitoso. “Un signore: manteneva l’aplomb di sempre, rassicurava tutti, e si teneva dentro il dispiacere”, conclude Chiambretti, mettendo in risalto la classe del conduttore brillantemente in difficoltà.

Il festival, pur affrontando momenti di tensione, si distinse anche per trovate comiche, come il famoso episodio dei sosia di Baudo sul palco. “Sì: fu una mia idea, che Pippo accettò di buon grado, perché era anche molto autoironico”, ammette Chiambretti, che ricorda come Baudo non accettasse imposizioni dalle case discografiche, insistendo sempre nel mantenere il controllo sulle sue scelte artistiche.

Chiambretti riflette sulla forza lavorativa di Baudo, che invece di risentirsi per la situazione, mantenne la sua determinazione: “No: fu una macchina da guerra, come sempre. La lezione che ho imparato da lui è che si lavora a testa bassa, anche 12 ore al giorno, con un grande rispetto verso il pubblico, e sempre con la gioia di fare un lavoro che è, comunque, sempre anche un gioco”.

Piero Chiambretti tornerà in onda con il suo programma “Finché la barca va”, con interviste condotte su una barca che costeggia il Tevere, dal 6 ottobre alle 20.10 su Rai3, continuando così a mantenere viva la tradizione del variegato e vibrante panorama televisivo italiano.

1 Comments

  1. Pippo Baudo è una vera leggenda. Anche nei momenti più difficili ha dimostrato una forza incredibile. Certo, i critici non perdonano, ma il vero valore si vede quando si è sotto pressione. Bravo Pippo, sei un simbolo della tv italiana!

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