Planned Parenthood in difficoltà dopo la sentenza che consente il taglio dei fondi federali

22.12.2025 08:45
Planned Parenthood in difficoltà dopo la sentenza che consente il taglio dei fondi federali

Sentenza favorevole a Trump favorisce il finanziamento di Planned Parenthood

Venerdì scorso, una sentenza d’appello negli Stati Uniti ha autorizzato l’amministrazione di Donald Trump a mantenere il blocco di fondi federali destinati a Planned Parenthood (PP), l’organizzazione leader in materia di aborti e salute riproduttiva del paese. Questa decisione del tribunale ha sostenuto una misura inclusa nella riforma economica conosciuta come One Big Beautiful Bill, approvata lo scorso luglio, che sospende per un anno tutti i rimborsi federali del programma Medicaid alle organizzazioni no-profit che praticano aborti e che nell’anno fiscale 2023 hanno ricevuto oltre 800mila dollari di rimborsi, riporta Attuale.

L’iniziativa è stata vista come un attacco diretto a Planned Parenthood e ad altre rare organizzazioni simili che offrono servizi abortivi negli Stati Uniti. L’obiettivo evidente dell’amministrazione Trump, composta da politici con visioni estremamente conservatrici sull’aborto, è quello di infliggere gravi difficoltà finanziarie a queste organizzazioni fino a costringerle a chiudere o a smettere di eseguire aborti.

Nonostante i ricorsi da parte di alcuni governatori democratici, la strategia sembra funzionare: negli ultimi quattro mesi, almeno 20 delle 600 cliniche affiliate a Planned Parenthood hanno chiuso, mentre molte altre hanno smesso di praticare aborti pur di continuare a ricevere i fondi federali.

Dal giugno 2022, dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha revocato il diritto all’aborto a livello federale grazie al voto di tre giudici nominati da Trump, la situazione per le donne che desiderano abortire è diventata più complessa. Attualmente, in 13 stati l’aborto è praticamente illegale o consentito solo entro le prime sei settimane di gravidanza, periodo durante il quale la maggior parte delle donne non è ancora consapevole di essere incinta. Paradossalmente, il numero di aborti a livello nazionale è aumentato, superando un milione nel 2023 e nel 2024, segnando il dato più elevato degli ultimi dieci anni.

Questo aumento è attribuibile alla diffusione dell’aborto farmacologico tramite telemedicina, un metodo sicuro utilizzato per un aborto su quattro negli Stati Uniti. Tuttavia, alcuni stati e deputati antiabortisti cercano di limitare questa pratica, ma farlo risulta complicato. In risposta, l’amministrazione Trump sta esplorando ulteriori strategie per limitare l’accesso all’aborto, mirando specificamente a Planned Parenthood.

Fondata a New York nel 1916, Planned Parenthood oggi comprende 47 organizzazioni indipendenti gestendo oltre 600 cliniche in tutto il paese, rendendola il più grande fornitore di servizi abortivi negli Stati Uniti. Tuttavia, le interruzioni di gravidanza rappresentano solo una frazione dei servizi offerti, che comprendono screening per il cancro, prescrizioni di contraccettivi, screening e trattamenti per malattie sessualmente trasmissibili, assistenza prenatale e medicina pediatrica. Ogni anno, queste cliniche servono circa 2 milioni di persone, più della metà delle quali accede ai servizi tramite Medicaid, il programma pubblica di assistenza sanitaria per i cittadini a basso reddito.

Il recente provvedimento ha comportato che le procedure di rimborso per le cliniche che praticano aborti non sono più disponibili, costringendo i pazienti a coprire autonomamente i costi degli esami e delle visite. Questo cambiamento sta orientando molti pazienti verso cliniche che non offrono aborti, riducendo significativamente i ricavi di Planned Parenthood. Attualmente, circa 200 delle sue cliniche rischiano di chiudere nel breve periodo.

All’inizio di luglio, la Planned Parenthood Mar Monte, che gestisce 35 cliniche in California e Nevada, aveva dichiarato che negli ultimi 12 mesi, i rimborsi federali di Medicaid coprivano l’85% delle spese mediche dei loro clienti. Per mantenere l’accessibilità dell’aborto, sarebbero state costrette a chiudere 10 cliniche e licenziare metà del personale. Il 20 luglio, l’organizzazione ha chiuso cinque cliniche, mentre in Wisconsin, dove Planned Parenthood è il principale fornitore di aborti, è stata sospesa l’erogazione della procedura per un mese.

In risposta a questa crisi, diversi governatori democratici, tra cui quelli di New York, Nuovo Messico, Colorado e Washington, hanno promesso finanziamenti statali per compensare la mancanza di fondi federali. Il governatore della California, Gavin Newsom, ha già destinato 140 milioni di dollari per sostenere i centri di Planned Parenthood, mentre sta seriamente considerando la sua candidatura alle primarie democratiche per le elezioni presidenziali del 2028.

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