Sgomberi a Milano e Torino: ora nel mirino SpinTime e Casapound, necessarie soluzioni alternative per i minorenni

22.12.2025 09:15
Sgomberi a Milano e Torino: ora nel mirino SpinTime e Casapound, necessarie soluzioni alternative per i minorenni

Il governo italiano si appresta a riconsiderare le occupazioni delle strutture nella Capitale, con l’attenzione che ora si concentra su Roma. Dopo gli sgomberi dei centri sociali di Milano e Torino, si prevede che il dossier sulle occupazioni torni al centro del dibattito politico, con possibili sgomberi già in programma per gennaio. La discussione, tuttavia, si svolgerà probabilmente dopo la chiusura del Giubileo, fissata per il 6 gennaio, quando a Roma vige una tradizionale moratoria sugli sgomberi durante le festività, riporta Attuale.

Quali sono gli immobili che rischiano lo sgombero

Le occupazioni che potrebbero essere interessate dagli sgomberi comprendono locali storici nel quartiere Esquilino, tra cui la sede di Casapound in via Napoleone III e lo SpinTime in via Santa Croce in Gerusalemme. Prima di procedere, sarà cruciale individuare soluzioni alternative, dato che lo SpinTime ospita numerosi minorenni. Il ministro delle Infrastrutture e leader della Lega, Matteo Salvini, ha espresso una posizione ferma affermando: «Stiamo lavorando per sgomberare i centri sociali a Torino, Milano, Roma, Livorno, al nord e al sud, perché sono ritrovi abusivi di delinquenti. Qualcuno dice che fanno cultura. Ditemi voi se è far cultura».

Lo stabile di Casapound

Il movimento di estrema destra continua aopporsi fermamente all’idea di sgomberare il palazzo. Luca Marsella, portavoce di Casapound, ha dichiarato: «Riteniamo che sgomberare Casapound sia un’ingiustizia. In Italia ci sono circa 200 occupazioni in cui sventola la bandiera rossa e quella di Casapound è l’unica dove sventola il tricolore. È nata vent’anni fa sull’emergenza abitativa e oggi dà casa a 20 famiglie». Marsella ha anche sottolineato che l’intento non è quello di rimanere occupanti a tempo indeterminato: «Se ci si paragona alle occupazioni dei centri sociali, allora si applichi la regolarizzazione, come avvenuto per la maggior parte di queste. L’unica soluzione è la regolarizzazione, come già successo in molti casi, a partire da Porto Fluviale».

Lo SpinTime

Lo SpinTime non è nuovo al rischio di sgombero. Occupato nell’ottobre del 2013, lo spazio è stato creato dal movimento Action per il diritto all’abitare e ha attirato l’attenzione in passato, in particolare in prossimità del Giubileo, per il timore che l’edificio venisse trasformato in un albergo. In quel periodo è nata la rete “Bella Lotta” per difendere gli spazi sociali.

All’interno dello SpinTime vivono oltre 150 famiglie, con molti bambini

Allo SpinTime, descritto come uno «spazio polifunzionale» e un «esempio di rigenerazione urbana», vivono oltre 150 famiglie, inclusi numerosi bambini. Questa realtà è diventata nota a livello nazionale nel maggio 2019, quando il cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere del Papa, è intervenuto personalmente per ripristinare l’elettricità dopo il distacco per bollette non pagate, calandosi in un tombino. Questo gesto di disobbedienza ha avuto un’ampia risonanza mediatica e ha ispirato il film di Sabina Guzzanti Spin Time! Che fatica la democrazia, uscito nel 2021.

Il segretario del Partito Democratico di Roma, Enzo Foschi, ha difeso risonanti spazi sociali, dicendo: «è un luogo di concreta solidarietà, pieno di iniziative positive, con tante associazioni laiche e cattoliche, e tantissimi ragazzi e ragazze che aiutano famiglie e bambini più fragili. Pensare di trasformare un luogo di così grande umanità in un problema di ordine pubblico è folle e inaccettabile».

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