Il Giappone riapre la centrale nucleare di Kashiwazaki Kariwa, la più grande al mondo

22.12.2025 09:25
Il Giappone riapre la centrale nucleare di Kashiwazaki Kariwa, la più grande al mondo

Riapertura della Centrale Nucleare di Kashiwazaki Kariwa in Giappone

Nei prossimi mesi, la centrale nucleare di Kashiwazaki Kariwa, situata nella provincia di Niigata, a circa 200 chilometri da Tokyo, riaprirà i battenti. Questo impianto, considerato il più grande del mondo, sarà gestito dalla Tokyo Electric Power Company (TEPCO), già responsabile dell’impianto di Fukushima Daichii, coinvolto nel disastro del 2011, riporta Attuale.

La decisione di riapertura è stata presa alcune settimane fa dal governatore della provincia di Niigata, Hideyo Hanazumi, su incarico del governo nazionale. Lunedì, l’assemblea provinciale ha approvato la riattivazione con un voto di fiducia. Secondo fonti della NHK, il primo dei sette reattori dovrebbe ripartire il 20 gennaio prossimo, con l’obiettivo di avere l’intera centrale nuovamente operativa entro marzo 2026.

In seguito al disastro di Fukushima, il Giappone aveva chiuso 54 centrali nucleari e ha finora riattivato solo 14 dei 33 impianti considerati utilizzabili. Questa situazione ha costretto il paese a ripensare la propria strategia energetica, aumentando la dipendenza dai combustibili fossili importati. Nel 2024, il Giappone ha speso quasi 60 miliardi di euro per l’importazione di gas naturale e carbone, rappresentando circa il 10% del valore complessivo delle importazioni giapponesi e generando tra il 60% e il 70% dell’energia nazionale.

Poco dopo la sua elezione dello scorso ottobre, la prima ministra Sanae Takaichi ha promesso di riattivare alcune centrali nucleari per ridurre la dipendenza dalle importazioni e affrontare l’inflazione, aggravata dall’aumento dei costi energetici. Accanto al nucleare, Takaichi ha dichiarato di voler investire anche nel fotovoltaico.

Tuttavia, un recente sondaggio ha rivelato che oltre il 60% dei residenti di Niigata è contrario alla riapertura della centrale, con preoccupazioni soprattutto sulla gestione da parte di TEPCO. Durante il voto di lunedì, circa 300 manifestanti si sono radunati davanti agli uffici provinciali per esprimere il loro dissenso. Il governatore Hanazumi ha riconosciuto che la riapertura della centrale è un tema divisivo, promettendo di chiedere al governo garanzie sulla sicurezza dei residenti, inclusi investimenti per nuove strade che facilitino eventuali evacuazioni in caso di emergenze.

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