Indagine della procura di Roma su presunto piano per minacciare Lotito e cedere la Lazio

16.04.2026 05:15
Indagine della procura di Roma su presunto piano per minacciare Lotito e cedere la Lazio

Secondo i magistrati, le proteste dei tifosi della Lazio sono manipolate da terzi che mirano a far crollare il titolo della squadra quotata in borsa e a costringere, attraverso minacce ed estorsioni, Claudio Lotito a cedere la Lazio per una cifra irrisoria, riporta Attuale.

La procura di Roma ha avviato un’inchiesta su presunti atti di manipolazione del mercato e persecuzione nei confronti di Lotito, presidente della Lazio. Gli investigatori sospettano l’esistenza di una regia occulta dietro le manifestazioni contro di lui, allo scopo di facilitare l’acquisizione della squadra da parte di investitori esterni. La procura ha richiesto al Senato di acquisire i dati di traffico telefonico e telematico relativi a Lotito, per identificare gli autori di queste minacce.

Il senatore di FdI svela in Senato le novità della inchiesta

Il senatore di Fratelli d’Italia, Costanzo Della Porta, ha presentato in aula una relazione su questo caso, esponendo informazioni raccolte nella giunta delle immunità. La rapida richiesta di procedura, normalmente lunga mesi, è stata sollecitata dalla procura e condivisa dallo stesso Lotito. Durante la presentazione, Della Porta ha esortato il Senato a votare a favore delle richieste degli inquirenti, svelando dettagli dell’inchiesta avviata su denuncia di Lotito per le numerose telefonate anonime e minatorie ricevute.

Il piano criminoso per costringere Lotito a cedere la proprietà della Lazio

Nella relazione, Della Porta ha evidenziato che le indagini hanno confermato l’ipotesi di una manovra esterna finalizzata a destabilizzare economicamente l’asset societario della S.S. Lazio. Secondo il pubblico ministero, l’intento sarebbe quello di compromettere la stabilità finanziaria della squadra attraverso la diffusione di notizie false e trattative non veritiere riguardo a possibili acquisizioni. Inoltre, si parla di un tentativo di creare un ambiente di continua pressione e sfruttare la posizione di Lotito come proprietario di maggioranza, descritto come un caso di vero e proprio stalking.

Allegati alla inchiesta anche i manifesti di presunti tifosi che minacciavano anche Forza Italia

Tra i documenti dell’inchiesta, la procura di Roma ha in mano copie di alcuni manifesti affissi il 25 febbraio scorso in diverse zone della provincia di Roma contro Lotito. Questi manifesti avrebbero avuto la finalità di denigrare anche il suo ruolo politico, minando la sua carriera come parlamentare di Forza Italia. Sebbene non siano riportati i dettagli dei contenuti, si è appreso che gruppi di tifosi hanno manifestato davanti alla sede di Forza Italia con uno striscione che minacciava ritorsioni contro il partito a causa dell’operato di Lotito, in relazione al referendum sulla giustizia.

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