La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha riaffermato il suo sostegno a Giorgia Meloni, attaccata recentemente da Donald Trump, e ora ambisce a guidare un Pd in grado di vincere le elezioni, riporta Attuale.
La difesa di Meloni da parte di Schlein, avvenuta martedì scorso, non è stato solo un gesto estemporaneo in aula. Anche successivamente, in un briefing ristretto, Schlein ha rivendicato la necessità di difendere la presidente del Consiglio dagli attacchi di Trump: «Era doveroso condannare Trump perché l’Italia è un Paese libero e sovrano», ha sottolineato, aggiungendo che «pur essendo avversarie, io e Meloni siamo innanzitutto rappresentanti degli italiani». Schlein, dunque, abbandona i panni dell’opposizione per presentarsi come la potenziale leader di un centrosinistra rinnovato, mirante a Palazzo Chigi.
I punti di contatto tra Schlein e Meloni
Nonostante le divergenze politiche, nel corso degli anni ci sono stati contatti tra Schlein e Meloni in momenti critici: dal vallo sui giudici costituzionali ai confronti su questioni come il cessate il fuoco in Palestina e la gestione dell’ordine pubblico dopo episodi di tensione. Fonti vicine al Pd riferiscono: «Le istituzioni devono unire, non dividere». La partecipazione della segretaria Dem alla Global Progressive Mobilisation di Barcellona, organizzata dal premier spagnolo Pedro Sánchez, segna un impegno a coordinare i leader progressisti contro quella che viene definita «l’internazionale dell’ultra-destra».
Gli obiettivi della segretaria Dem
In un incontro con giornalisti internazionali, Schlein ha rivelato le sue ambizioni: «Siamo impegnati a guidare la coalizione nella sfida per vincere le prossime elezioni politiche». Ha ulteriormente precisato: «Toccherà a noi». La sua missione è quella di creare un Partito Democratico capace di governare «vincendo le elezioni». Un recente sondaggio di YouTrend la colloca in prima posizione nelle potenziali primarie del campo largo.