Sondaggi: Fratelli d’Italia in crescita, il Pd perde il 2,2% e Vannacci potrebbe influenzare gli equilibri

30.05.2026 12:35
Sondaggi: Fratelli d'Italia in crescita, il Pd perde il 2,2% e Vannacci potrebbe influenzare gli equilibri

Una recente simulazione di Nando Pagnoncelli per il “Corriere della Sera” suggerisce che il generale al 4,8% potrebbe avere un ruolo cruciale nello scenario politico italiano. Con l’inserimento di Futuro Nazionale, il centrodestra sarebbe in grado di conquistare il premio di maggioranza, riporta Attuale.

Fratelli d’Italia continua a consolidare il proprio vantaggio, mentre il Partito Democratico perde terreno significativo; il peso elettorale di Roberto Vannacci potrebbe rivelarsi decisivo. La simulazione si basa sull’ultima proposta di riforma elettorale, che modifica il premio di maggioranza previsto nell’originale Stabilicum. Questa rilevazione arriva in prossimità delle elezioni comunali, dove il centrodestra ha registrato una sostanziale tenuta, specialmente in città come Venezia e Reggio Calabria. Inoltre, i dati sembrano smentire l’ipotesi di una spinta per il centrosinistra a seguito della vittoria referendaria.

Il sondaggio: i partiti di centrodestra

Secondo il sondaggio, Fratelli d’Italia è salito al 27,6%, con un incremento dell’1,4% rispetto al mese precedente, compensando così il calo di Forza Italia, scesa all’8,2% (-0,8%). La Lega rimane stabile al 5,7%, registrando il livello più basso dalle ultime elezioni politiche. Invece, Futuro Nazionale, guidato da Vannacci, è cresciuto fino al 4,8%, con un aumento dello 0,7%.

Il Pd perde il 2,2%, il dato più basso degli ultimi anni

Sul fronte dell’opposizione, il Partito Democratico di Elly Schlein ha subito una perdita del 2,2%, attestandosi al 20,1%, un risultato che rappresenta il livello più basso degli ultimi anni. Questo dato potrebbe essere influenzato dall’esito delle elezioni amministrative, in particolare a Venezia, dove il partito aveva elevate aspettative. Gli altri schieramenti rimangono invariati: il Movimento 5 Stelle è stimato al 14,5%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra è al 6,8%. Italia Viva si attesta al 2%, +Europa all’1,5% e Azione al 3,1%. Inoltre, è stata segnalata una lieve ripresa nella partecipazione elettorale, con la quota di indecisi e astensionisti scesa al 39,8%, due punti in meno rispetto ad aprile.

La simulazione dei seggi: Vannacci decisivo

Un aspetto interessante della simulazione dei seggi mostra che, se Futuro Nazionale decidesse di non fare parte della coalizione di centrodestra, il campo progressista potrebbe ottenere il 44,9% dei consensi, contro il 42,3% del centrodestra, conquistando il premio di maggioranza con 220 deputati. In tale scenario, il centrodestra si fermerebbe a 148 seggi, mentre Futuro Nazionale ne conquisterebbe 17, Azione 11 e le altre forze 4. Tuttavia, se Vannacci entrasse stabilmente nella coalizione di centrodestra, sarebbe quest’ultima a ottenere il premio di maggioranza con 220 seggi, lasciando 165 al centrosinistra, 11 ad Azione e 4 alle altre forze politiche.

Queste simulazioni presuppongono che gli elettori dei singoli partiti si allineino pienamente nelle rispettive coalizioni, una condizione non sempre verificabile. Forza Italia continua a rifiutare un’intesa con Vannacci, mentre nelle recenti elezioni amministrative di Venezia una parte significativa dell’elettorato del Movimento 5 Stelle ha scelto il candidato del centrodestra. Questo elemento suggerisce prudenza nell’interpretazione delle proiezioni e conferma che gli equilibri politici rimangono instabili.

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