Il sindaco di Barcellona prevede fine degli affitti brevi entro il 2028

29.05.2026 05:45
Il sindaco di Barcellona prevede fine degli affitti brevi entro il 2028

Barcellona affronta la crisi abitativa con nuove misure: il sindaco Collboni interviene

Il sindaco di Barcellona, Jaume Collboni, ha annunciato che la città catalana sta attuando misure significative per affrontare la crisi abitativa, con l’obiettivo di garantire il diritto all’abitazione per i cittadini. In un’intervista, Collboni ha evidenziato come Barcellona e Firenze condividano la medesima visione su politiche abitative, evidenziando risultati concreti già ottenuti, riporta Attuale.

Collboni ha dichiarato: “A Barcellona stiamo cambiando le regole del gioco per garantire il diritto all’abitare. Ci stiamo concentrando su due fronti: la regolamentazione a breve termine per mitigare l’impatto, e la costruzione a lungo termine per generare alternative future.” Ha aggiunto che la sindaca di Firenze, Chiara Funaro, sta adottando misure simili, il che riflette un impegno collettivo delle città europee nel fronteggiare l’ineguaglianza sociale causata dalla crisi abitativa.

Secondo Collboni, i risultati ottenuti finora sono evidenti: “Siamo riusciti a contenere l’aumento del 70% degli affitti negli ultimi 10 anni. Grazie ai nostri regolamenti, i prezzi sono diminuiti del 2,7% e il numero di contratti continua ad aumentare.” Inoltre, ha affermato che entro il 2028, Barcellona restituirà al mercato residenziale 10.000 appartamenti attualmente usati come alloggi turistici, aumentando così l’offerta per la vendita o l’affitto.

Rispondendo a una domanda sulla diminuzione dei prezzi degli affitti, Collboni ha confermato che la regolamentazione ha avuto un effetto positivo, con un abbattimento dell’affitto medio a 1.160 euro al mese e un incremento dei contratti di locazione. “Attualmente abbiamo 1.370 contratti in più rispetto a prima dell’entrata in vigore della regolamentazione”, ha aggiunto.

Il sindaco ha anche discusso della necessità di bilanciare il turismo e il diritto all’abitazione, affermando: “Il diritto all’abitazione dei cittadini deve essere prioritario. Il turismo deve essere al servizio della città, non la città al servizio del turismo.” Questa posizione sottolinea l’importanza di garantire che l’industria turistica non comprometta i diritti fondamentali dei residenti.

Collboni ha inoltre ribadito l’importanza dell’Unione Europea nel sostenere le città nella crisi abitativa. “Abbiamo bisogno di finanziamenti, capacità normativa e potere decisionale per garantire che l’Ue sia un alleato nella lotta contro la crisi abitativa”, ha dichiarato.

Chiara Funaro è considerata una partner preziosa in questa battaglia, e Collboni ha espresso entusiasmo per la collaborazione tra le due città: “Siamo lieti di avere Firenze e la sua sindaca al nostro fianco in questa lotta per l’edilizia abitativa che stiamo conducendo a livello europeo.” Questa sinergia tra le città potrebbe rappresentare una nuova frontiera nella lotta per il diritto alla casa, come parte integrante della giustizia sociale in Europa.

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