Dimissioni della Sindaca di Prato: La Situazione in Evoluzione
Prato, 20 giugno 2025 – Un ulteriore colpo di scena scuote il Comune di Prato: nel corso del tardo pomeriggio odierno, la sindaca Ilaria Bugetti ha convocato una giunta straordinaria per informare i propri assessori della decisione di dimettersi, riporta Attuale.
La lettera di dimissioni è già stata ufficialmente registrata presso il municipio. Stando alle fonti, l’esito di questa decisione è stato influenzato da una riunione che si è svolta questa mattina tra la sindaca e alcuni esponenti del partito, tra cui il deputato Marco Furfaro, il segretario provinciale del Pd, Marco Biagioni, e il segretario regionale, Emiliano Fossi.
Il vertice dirigenziale ha sostanzialmente richiesto alla sindaca di fare un passo indietro, non solo per consentirle di difendersi adeguatamente dall’indagine della procura di Firenze, che ha richiesto arresti domiciliari nei suoi confronti a causa di accuse di corruzione, ma anche per proteggere l’immagine della città. È importante notare che le dimissioni non sono state interpretate come un atto dovuto. Questo sviluppo istituzionale si verifica a pochi giorni dall’interrogatorio di garanzia fissato dal Gip del tribunale di Firenze per lunedì 23 giugno.
Durante il consiglio comunale che si è tenuto ieri, che è durato meno di un’ora, Bugetti aveva espresso il desiderio di continuare a lavorare per dimostrare la sua innocenza, nonostante le proteste dell’opposizione che hanno portato all’abbandono dell’aula. Tuttavia, la convocazione della giunta d’emergenza oggi ha segnato un cambiamento netto nel tono della situazione.
I pubblici ministeri accusano Bugetti di essere stata corrotta dall’imprenditore Riccardo Matteini Bresci. La decisione attuale della sindaca apre la questione su cosa accadrà ora: tecnicamente, Bugetti avrà un periodo di 20 giorni per ritirare le sue dimissioni. Scaduto il termine, le dimissioni diventeranno irrevocabili, portando al crollo della giunta.
Appena dopo la sua eventuale uscita, il ministero dell’Interno sarà chiamato a designare un commissario prefettizio fino alla convocazione di nuove elezioni comunali.
In aggiunta, anche il vicesindaco Simone Faggi (Pd) oggi avrebbe ricevuto un avviso di garanzia per false attestazioni al pubblico ministero. Alla sindaca sono contestate gravi normative legate alla corruzione, che segnalano un periodo turbolento per l’amministrazione comunale di Prato.