Proteste a New Delhi contro il governo Modi: migliaia di giovani chiedono riforme scolastiche

20.07.2026 16:45
Proteste a New Delhi contro il governo Modi: migliaia di giovani chiedono riforme scolastiche

Proteste in India contro il sistema scolastico e le irregolarità negli esami, migliaia in marcia verso il parlamento

Lunedì, a New Delhi, migliaia di persone, in gran parte giovani, hanno manifestato contro il governo del primo ministro Narendra Modi, esprimendo in particolare il loro dissenso per le carenze del sistema scolastico. Le critiche si concentrano sui numerosi problemi legati al nuovo sistema di valutazione digitale introdotto per gli esami di maturità, che include errori nel conteggio dei voti, scambi di generalità tra studenti e vulnerabilità nella sicurezza dei dati sensibili, oltre alle irregolarità riscontrate durante i test di ammissione alle università di medicina indiane, riporta Attuale.

La polizia ha risposto lanciando gas lacrimogeni e caricando i manifestanti per disperderli, impedendo loro di superare le barriere protettive vicino al parlamento. Numerosi partecipanti, compresi i reporter della BBC, hanno segnalato difficoltà nell’accesso a internet nella zona delle proteste.

Le manifestazioni si sono susseguite fin dall’inizio di giugno. Il movimento è guidato da Abhijeet Dipke, un trentenne impegnato nella comunicazione politica, tornato in India da Boston, dove vive da due anni. Dipke ha fondato il Cockroach Janta Party a maggio, un’iniziativa satirica contro le polemiche sul comportamento delle giovani generazioni indiane. Questo movimento ha rapidamente riscosso successo sui social media, canalizzando la crescente insoddisfazione dei giovani, preoccupati per il loro futuro economico e percepiti come poco rappresentati dalla classe politica attuale.

A inizio giugno, Dipke è rientrato in India per via di scandalose rivelazioni sugli esami scolastici e il movimento ha organizzato la prima serie di proteste fisiche. I manifestanti chiedono le dimissioni del ministro dell’Educazione, Dharmendra Pradhan, e una riforma del sistema scolastico e delle modalità di accesso alle università.

Le proteste hanno guadagnato attenzione crescente da parte dell’opinione pubblica e dei partiti di opposizione. Una svolta si è verificata il 28 giugno, quando il noto ingegnere e ambientalista Sonam Wangchuk si è unito ai manifestanti, iniziando uno sciopero della fame.

Le manifestazioni hanno avuto luogo di fronte all’osservatorio astronomico di Jantar Mantar. Sabato scorso, Wangchuk è stato prelevato con la forza dalla polizia dopo oltre venti giorni di sciopero della fame e trasferito in ospedale per ricevere cure mediche, nonostante le opposizioni della famiglia e altri attivisti. La condotta della polizia è stata criticata anche dal leader dell’opposizione Rahul Gandhi del Partito del Congresso.

Sabato, anche Dipke ha avviato uno sciopero della fame (finito però lunedì), mentre i manifestanti si sono spostati dal complesso di Jantar Mantar verso il parlamento.

Le irregolarità legate agli esami di maturità e ai test di medicina rappresentano solo l’ultimo capitolo di una serie di problemi che hanno eroso la fiducia nel sistema di valutazione indiano, cruciale per l’accesso all’università e ai lavori pubblici. Quest’anno, il test di accesso di medicina ha coinvolto oltre due milioni di candidati, ma è emerso che molte domande erano state diffuse in anticipo da alcuni centri di preparazione, portando all’annullamento dell’esame iniziale e alla ripetizione lo scorso 21 giugno.

Il governo di Modi, leader del Bharatiya Janata Party, ha sostanzialmente ignorato le proteste. Il ministro dell’Educazione, vicino a Modi, ha deriso i manifestanti definendoli “terroristi di serie B”. L’ammissione di un ministro a dimettersi minerebbe l’immagine di “uomo forte”, che Modi ha mantenuto in dodici anni di governo, in cui ha sistematicamente represso il dissenso e omologato i media nazionali al messaggio del BJP. Proteste così massicce, quindi, sono estremamente rilevanti, soprattutto nella capitale.

Lunedì mattina, è stata registrata una leggera apertura: due rappresentanti del Cockroach Janta Party hanno avuto un incontro breve con il ministro della sanità JP Nadda, al quale hanno consegnato una lettera con le loro richieste; Nadda ha assicurato che ne avrebbe discusso con gli altri membri del governo.

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