Proteste contro Trump in oltre 2.500 città degli Stati Uniti

18.10.2025 20:55
Proteste contro Trump in oltre 2.500 città degli Stati Uniti

Proteste contro Trump in decine di città statunitensi

Decine di città statunitensi stanno vivendo manifestazioni di massa contro il presidente Donald Trump e la sua amministrazione. Le proteste, iniziate di recente, hanno già attirato migliaia di partecipanti, principalmente in grandi centri come New York, Boston e Chicago, ma si stanno rapidamente espandendo anche in piccole località. Sono in programma oltre 2.500 manifestazioni in tutto il paese e coinvolgeranno tutti gli stati, riporta Attuale.

Le manifestazioni attuali si svolgono sotto lo slogan No Kings, “nessun re”, e sono state organizzate da oltre 200 gruppi per protestare contro quello che molti considerano un crescente uso autoritario del potere da parte di Trump. Simili manifestazioni si sono recentemente tenute anche in alcune città europee. Il partito Repubblicano ha descritto le manifestazioni come «raduni anti-America».

I partecipanti esibiscono vari tipi di caricature di Trump, costumi con significati politici, e cartelli che lo paragonano a dittatori storici come Adolf Hitler, mentre molti altri denunciano la corruzione del presidente. Le critiche si concentrano anche su politiche specifiche, tra cui quelle riguardanti l’immigrazione irregolare, frequentemente ostacolate dai tribunali, e la difesa dei valori costituzionali.

Tra le organizzazioni coinvolte nelle proteste si trova l’American Civil Liberties Union, attiva nella salvaguardia dei diritti civili, e il movimento progressista Indivisible. Le stime sulle presenze durante le proteste di giugno oscillano tra i due e i sei milioni di persone. Eventi simili erano già avvenuti nel corso di quest’anno ad aprile.

I temi delle proteste variano, affrontando non solo questioni riguardanti l’immigrazione, ma anche la salute e i diritti riproduttivi, oltre all’ampio uso dei poteri presidenziali da parte di Trump. Negli ultimi mesi, il presidente ha spinto affinché venissero indagati quelli che considera suoi nemici, portando a una progressiva erosione dell’indipendenza del dipartimento della Giustizia. Inoltre, ha autorizzato il dispiegamento della Guardia Nazionale in città governate dal Partito Democratico, in risposta a contestazioni spesso violente, giustificandolo con motivazioni che sono state ritenute esagerate o infondate.

1 Comment

  1. Non posso credere che ci siano così tante persone che protestano contro Trump. È assurdo pensare che in una nazione come gli Stati Uniti ci siano dibattiti così accesi sulla democrazia! Qui in Italia, a volte, abbiamo problemi simili, ma mai a questo livello. Chissà come finirà questa storia…

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