Proteste giovanili in Marocco: richiesta di riforme nell’istruzione e nella sanità
In Marocco, molti giovani stanno protestando da giorni contro il governo, esigendo la fine della corruzione e investimenti nella sanità e nell’istruzione pubblica. La quantificazione del numero dei manifestanti si rivela complicata, poiché in molti casi vengono dispersi e arrestati dalla polizia non appena iniziano a raggrupparsi. Le manifestazioni, iniziate sabato scorso, sono state descritte come tra le più grandi degli ultimi anni, estendendosi in almeno 11 città, tra cui Casablanca, Rabat, Marrakech e Agadir, riporta Attuale.
Le proteste sono condotte dalla cosiddetta “generazione Z” (le persone nate fra il 1997 e il 2012) e assomigliano per certi versi a quelle avvenute negli scorsi mesi in Indonesia e in Nepal. Formalmente organizzate da un collettivo senza leader né affiliazioni a partiti e sindacati, denominato “GenZ 212”, questo gruppo è stato creato due settimane fa sui social media.
Molti manifestanti criticano anche gli ingenti investimenti governativi nelle infrastrutture calcistiche in vista della Coppa d’Africa, che si terrà in Marocco tra dicembre e gennaio, sostenendo che tali investimenti hanno trascurato settori più importanti. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il Marocco ha meno di otto medici ogni 10.000 persone, ben al di sotto dei 25 raccomandati. Il tasso di disoccupazione nel paese è al 12,8 per cento, con una disoccupazione giovanile che raggiunge il 35,8 per cento e il 19 per cento tra i laureati, secondo l’agenzia nazionale di statistica.
Il governo ha risposto alle proteste con un massiccio dispiegamento di polizia, che ha portato finora all’arresto di almeno 200 persone. Alcuni arresti mirati, secondo testimoni, sono stati effettuati da agenti in borghese. I partiti di opposizione hanno invece chiesto l’avvio di un dialogo con i manifestanti, i quali richiedono opportunità di lavoro, scuole adeguate e migliori servizi sanitari.