Pubblicata la graduatoria per i corsi di Medicina: oltre 5mila studenti costretti a cambiare percorso

08.01.2026 18:45
Pubblicata la graduatoria per i corsi di Medicina: oltre 5mila studenti costretti a cambiare percorso

Roma, 8 gennaio 2026 – Pubblicata la graduatoria degli studenti ammessi a Medicina dopo il semestre aperto. Complessivamente 22.688 candidati sono stati considerati idonei (hanno cioè superato i due appelli del semestre filtro), ma i posti a disposizione per quest’anno sono solo 17.278. Pertanto, circa 5.000 ragazzi dovranno orientarsi verso corsi affini, riporta Attuale.

A questi studenti di Medicina si aggiungono 1.535 idonei di Veterinaria e 1.072 di Odontoiatria.

Secondo quanto riportato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, considerando i tre corsi, oltre 14.000 studenti sono stati assegnati all’ateneo di loro prima scelta.

I numeri degli esami

In totale sono 25.387 gli studenti idonei all’iscrizione in graduatoria: 22.688 a Medicina, 1.535 a Veterinaria e 1.072 a Odontoiatria. Gli esami sostenuti al primo appello sono stati 50.859, al secondo 45.789, poiché molti studenti hanno ripetuto gli esami.

I promossi al primo appello sono stati 16.401 a Biologia, 12.713 a Chimica e 5.557 a Fisica. Al secondo

Il vademecum del ministero

Il Cineca ha comunicato agli studenti il proprio punteggio, la posizione nella graduatoria nazionale e l’Università assegnata. Adesso, gli studenti potranno procedere all’immatricolazione (per chi ha superato i tre esami previsti dal semestre aperto – Chimica, Biologia e Fisica) o all’iscrizione (per coloro che devono recuperare uno o due debiti d’esame).

Il Ministero ha messo a punto un vademecum per gli studenti del semestre aperto, fornendo indicazioni pratiche per completare l’immatricolazione o l’iscrizione e orientare gli studenti che non hanno conseguito CFU necessari per il proseguimento degli studi. Queste sono le date chiave:

8-14 gennaio: immatricolazioni e iscrizioni

In questa prima finestra, gli studenti possono immatricolarsi se hanno superato tutti e tre gli esami oppure iscriversi se devono recuperare alcuni debiti. La mancata immatricolazione o iscrizione entro il 14 gennaio comporta la cancellazione dalla graduatoria e la perdita del posto.

16-19 gennaio: nuove scelte per i posti non assegnati

Gli studenti non collocati nelle sedi indicate inizialmente possono esprimere nuove preferenze per i posti rimasti liberi, da effettuare tra il 16 e il 19 gennaio.

21-24 gennaio: immatricolazione per gli studenti con nuove scelte

Gli studenti che hanno indicato nuove sedi dovranno procedere all’immatricolazione entro il 24 gennaio.

28 gennaio: graduatoria dei corsi affini

Pubblicazione della graduatoria relativa ai corsi affini.

28-31 gennaio: immatricolazione ai corsi affini

Gli studenti collocati in graduatoria nei corsi affini devono completare l’immatricolazione entro il 31 gennaio.

Entro la fine del primo semestre: recupero dei CFU

Gli studenti dovranno ottenere i Crediti Formativi Universitari (CFU) non conseguiti durante il semestre aperto entro la fine del semestre stesso. Le дату e modalità delle prove di recupero variano da ateneo ad ateneo, e saranno comunicate dalle singole Università. Esse dovranno portare al completamento dell’immatricolazione.

Bernini: riforma non è un flop, criticità su fisica

I numeri di Medicina “corrispondono a tutto fuorché a un flop, sono molto interessanti, soprattutto in una prospettiva futura. La riforma funziona, ma ha mostrato criticità per le domande di Fisica, di questo parlerò con i rettori”, ha dichiarato la ministra Anna Maria Bernini all’Ansa. In passato, oltre 80.000 ‘invisibili’ erano esclusi dai test, mentre ora abbiamo inserito nel circuito universitario 50.000 studenti, di cui 17.000 in graduatoria di Medicina. Altri 25.000, con zero esami superati, hanno la possibilità di iscriversi al secondo semestre di qualsiasi facoltà. I risultati possono essere migliorati con il supporto di tutti”, ha aggiunto Bernini.

Critica l’Udu

Contrariamente, l’Unione degli Universitari (Udu) si è espressa in modo critico: “Con poco più di 17.000 posti disponibili nelle università pubbliche, questo risultato era prevedibile: oltre 30.000 persone sono già escluse dalla graduatoria. A queste si aggiungeranno le migliaia in attesa, che dovranno cambiare sede universitaria, laddove ci siano ancora posti disponibili”, si legge in una nota. “La ministra ha implicitamente riconosciuto fallimenti di questo sistema, proponendo ‘correttivi’ che hanno alimentato confusione e disuguaglianze – sostiene l’Udu –. La graduatoria pubblicata oggi è una farsa, non garantisce equità e conferma l’inefficacia di una riforma concepita senza un confronto con chi vive l’università ogni giorno”.

L’Unione ha annunciato l’avvio di un “ricorso collettivo contro il semestre filtro e le graduatorie derivanti”, chiedendo “l’immediata riapertura dei corsi per tutti gli studenti coinvolti e l’abbandono del semestre filtro nella sua attuale formulazione”, oltre all’apertura di “un tavolo di confronto con la rappresentanza studentesca”.

1 Comments

  1. Ma che delusione! È incredibile che ci siano così tanti studenti idonei e solo una manciata di posti disponibili. L’ineguaglianza è palese e sembra che nessuno si preoccupi di trovare soluzioni concrete. Già immagino i ragazzi costretti a ripiegare su corsi che non li interessano. Un vero peccato…

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