Pubblicati dal dipartimento di Giustizia Usa tre milioni di documenti di Epstein

31.01.2026 00:05
Pubblicati dal dipartimento di Giustizia Usa tre milioni di documenti di Epstein

Pubblicati oltre 3 milioni di documenti sul caso Epstein, il Viceministro della Giustizia Todd Blanche: «Trump non è stato protetto»

Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha reso pubblico un imponente archivio composto da oltre tre milioni di pagine, 180.000 fotografie e 2.000 video, contenente informazioni cruciali sul caso Epstein, riporta Attuale.

Questa nuova tranche di documenti è il risultato del lavoro del ministero, finalizzato a completare la divulgazione delle informazioni in seguito alla morte di Epstein in carcere. Todd Blanche, Viceministro della Giustizia, ha tenuto una conferenza stampa per annunciare la pubblicazione, giustificando i ritardi nelle operazioni di divulgazione con il grande volume di materiale da esaminare. «Avete idea di quanto ci voglia a esaminare una mole simile di materiale?», ha dichiarato Blanche, evidenziando che ogni pagina è stata scrupolosamente vagliata per evitare la diffusione di informazioni sensibili.

Durante il suo intervento, il Viceministro ha sottolineato che non ci sono state interferenze da parte della Casa Bianca nella pubblicazione dei file e ha affermato: «Non abbiamo protetto il presidente». Blanche ha inoltre affermato che i membri del Congresso possono visionare le versioni non censurate dei documenti. Intervistato da Fox News, ha ribadito: «In nessuna di queste comunicazioni Epstein ha lasciato intendere che il presidente Trump abbia commesso qualcosa di criminale o abbia avuto contatti inappropriati con una delle sue vittime».

Intanto, il leader della minoranza democratica al Senato, Chuck Schumer, ha sollevato interrogativi sulla quantità di documenti rimanenti non divulgati, chiedendo alla ministra della Giustizia, Pam Bondi, chiarimenti sulle rimanenti cartelle. Fa stato che Bondi non ha più trattato il caso Epstein da luglio, nonostante avesse precedentemente affermato l’esistenza di una «lista dei clienti» di Epstein.

Ieri, Trump ha firmato un ordine esecutivo nello Studio Ovale per l’organizzazione di una corsa automobilistica a Washington, prevista per il prossimo estate in occasione delle celebrazioni del 250esimo anniversario dell’indipendenza statunitense, ma non ha menzionato Epstein durante le sue dichiarazioni.

Questa pubblicazione segna la conclusione di una lunga saga legata al finanziere condannato, ma lascia aperte molte domande su ciò che rimane ancora da scoprire.

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