Putin e l’immortalità: un affare di famiglia
Nella Russia di Vladimir Putin, il concetto di immortalità risulta non solo un tema, ma un vero e proprio affare di famiglia. Durante un incontro a Pechino il 3 settembre, un microfono lasciato aperto ha catturato una conversazione tra Putin e Xi Jinping, entrambi settantenni. Xi ha affermato: «Una volta la gente raramente viveva oltre i 70 anni, ora a quest’età, lei è un bambino». Putin ha replicato, sottolineando la possibilità che «gli organi umani possano essere trapiantati in permanenza, permettendo così alle persone di ringiovanire e perfino diventare immortali», riporta Attuale.
«Fino a 150 anni»
Lo scambio di opinioni, brevemente censurato su richiesta cinese, è emerso nuovamente nella conferenza stampa a chiusura del vertice, dove Putin ha espresso la convinzione che la vita umana potrebbe arrivare fino a 150 anni entro la fine del secolo, grazie ai progressi nella medicina moderna e in particolare nel trapianto di organi. Vale la pena notare che l’aspettativa di vita in Russia è relativamente bassa, alle soglie di 68 anni per gli uomini, secondo le statistiche ufficiali.
Putin non si limita a sperare; negli ultimi cinque anni ha incrementato significativamente gli investimenti pubblici nella ricerca scientifica per il prolungamento della vita. Secondo un’inchiesta della Novaia Gazeta Europa, i progetti finanziati sono passati dai sette approvati tra il 2016 e il 2022, per un totale di 20 milioni di rubli, a 43 negli ultimi tre anni, con finanziamenti pari a 172 milioni di rubli.
Maria Vorontsova al timone della ricerca
Un dettaglio fondamentale è che il progetto di maggior rilievo, intitolato «Regolazione dei processi di rinnovamento delle cellule del corpo», è diretto da Maria Vorontsova, endocrinologa di 40 anni e figlia di Putin, che ha acquisito tutte le cliniche e i centri di ricerca del fondo pensioni di Gazprom. Vorontsova è coinvolta anche in un vasto programma pubblico di sviluppo della genetica russa, presieduto da Michail Kovalchuk, un amico di lunga data dello zar.
Rampolle in ascesa
Dulcis in fundo, Vorontsova e sua sorella Katerina Tikhonova, che hanno cambiato cognome per motivi di sicurezza, stanno emergendo come figure pubbliche significative, come dimostrato dalla loro partecipazione al Forum di San Pietroburgo nel 2024. La loro ascesa sottolinea il legame intricato tra affari e politica in Russia, soprattutto quando si tratta del tema dell’immortalità.
Parafrasando Erich Fromm, Putin desidera simultaneamente essere e avere. La sua aspirazione a una vita prolungata trae spunto dal cosmismo russo, un movimento che, nato durante l’Unione Sovietica, sognava di superare i confini umani e spaziali, evocando visioni di risurrezione e colonizzazione cosmica. Il desiderio di Putin per l’immortalità non è solo una questione personale, ma si intreccia con le radici filosofiche di un’intera epoca. Potrebbe essere interessante considerare un’idea audace: per garantire la sua immortalità, Putin potrebbe essere inviato nello spazio e lasciato lì.