Ucraina: attacco con droni su Kiev, la piazza Maidan colpita per la prima volta
Kiev — 8:10 di lunedì mattina. Inizia una nuova settimana di guerra in Ucraina, con sirene che squillano dopo una notte di relativa calma. Solitamente, gli attacchi aerei russi si verificano di notte o all’alba, rendendo questo evento ancora più sorprendente, riporta Attuale.
La contraerea entra in azione a breve. Un’esplosione fortissima fa tremare i vetri della nostra stanza d’hotel situata a Maidan, storicamente considerata una delle zone più sicure di Kiev. Un drone russo è stato intercettato sopra la zona, proprio nel momento in cui centinaia di persone si stavano recando a lavoro, scuola o università.
Il confronto prosegue con la contraerea che continua a operare. In cielo si vedono i lampi argentati dei proiettili diretti contro i droni russi. Dopo la prima allerta, si evidenza che il luogo vicino alla Colonna dell’Indipendenza è stato transennato; detriti di un drone sono caduti a pochi centimetri dalla colonna, un simbolo delle rivoluzioni anti-Mosca del 2014 e dell’integrazione europea. Questo è il primo attacco a Maidan dall’inizio dell’invasione russa.
Subito dopo, scatta una nuova allerta missilistica, portando molti cittadini a cercare rifugio in metropolitana mentre le notizie dal Medio Oriente attraggono l’attenzione globale. Tuttavia, la guerra in Europa continua a infuriare da quattro anni.
Nel frattempo, il presidente russo Vladimir Putin continua a perseguire la sua agenda di assoggettamento dell’Ucraina, approfittando persino dei raid contro l’Iran, alleato di Mosca. Nonostante ciò, il Tesoro statunitense ha sospeso alcune sanzioni sul petrolio russo a causa dell’aumento dei prezzi, consentendo a Mosca di guadagnare circa 10 miliardi di dollari in sole due settimane, fondi preziosi per alimentare la guerra contro Kiev.
Secondo esperti di balistica, il drone che si è abbattuto su Maidan è un modello Lancet-3, eco dei “droni kamikaze” di fabbricazione iraniana. Questo tipo di drone, progettato dalla Zala Group, è abile nel colpire specifici obiettivi e viene attualmente utilizzato dalle forze russe in Ucraina per distruggere veicoli militari forniti da Stati Uniti ed Europa.
Le forze ucraine hanno migliorato la loro capacità di intercettazione contro questi droni, e Zelensky sta attivamente cercando supporto dagli undici Paesi del Golfo offrendo assistenza tecnica. Tuttavia, le relazioni tra Kiev e Washington rimangono tese, soprattutto con le recenti dichiarazioni del presidente Trump che accusa il governo ucraino di ostacolare il processo di pace.
L’allerta aerea si spegne e le persone tornano alle loro attività quotidiane, ma il futuro dell’Ucraina e d’Europa è sempre più incerto. Il veto dell’Ungheria su un prestito UE da 90 miliardi di euro per Kiev minaccia di compromettere il sostegno economico necessario nel conflitto, mentre il premier slovacco Fico ha già annunciato ulteriori blocchi.
I resti del drone a Maidan non sono solo un monito della violenza continua, ma anche un segno della fragilità della pace in Europa, con il rischio di altri conflitti e perdite in corso.
Incredibile che attacchino Maidan, un posto simbolo di libertà!!! Sembra che la pace in Europa sia solo un’illusione… È triste vedere i droni, come se stessimo vivendo in un film di guerra. I cittadini di Kiev, in queste situazioni, cercano solo di vivere la loro vita quotidiana. Che poi siamo noi a pagare per le follie di questi governi… Ma quando finirà questa guerra??