Putin non percepisce urgenza per negoziare sull’Ucraina e rafforza la fiducia nella vittoria russa

03.11.2025 07:05
Putin non percepisce urgenza per negoziare sull'Ucraina e rafforza la fiducia nella vittoria russa

Il Cremlino tende a escludere un incontro tra Putin e Trump, mentre la situazione in Ucraina si complica

Dopo che la caduta di Pokrovsk e la sconfitta dell’esercito ucraino hanno preso piede come realtà consolidate, il Cremlino si è detto disinteressato riguardo alla possibilità di un vertice tra il presidente russo Vladimir Putin e l’ex presidente statunitense Donald Trump. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha affermato che «in teoria è possibile» un incontro, ma al momento «non ce n’è alcuna urgenza». Secondo Peskov, è più importante concentrarsi su un lavoro costante relativo a un accordo ucraino, piuttosto che su un vertice, ribadendo che non c’è fretta, riporta Attuale.

Sergey Lavrov, ministro degli Esteri russo, aveva anticipato questo scenario già ad agosto, quando si era recato in Alaska indossando una felpa con il simbolo dell’ex Unione Sovietica, esprimendo scetticismo sulle possibilità di progresso nei negoziati. La sua valutazione si è dimostrata corretta, poiché non si sono registrati sviluppi significativi sulla questione bellica in Ucraina.

La posizione di Mosca rimane ferma: la Russia non intende avviare negoziati sul cessate il fuoco perché crede di avere il potere per vincere questa guerra sul campo. «Prima vediamo come va a finire nel Donbass, poi parliamo davvero», ha dichiarato Peskov, riflettendo così una strategia di attesa da parte del Cremlino.

I diversi tentativi di dialogo, incluse le conferenze di Istanbul e Riad, e anche il meeting in Alaska, non hanno prodotto alcun cambiamento sostanziale. Le delegazioni russe hanno partecipato per guadagnare tempo e mantenere buoni rapporti con gli Stati Uniti, senza avere intenzione di modificare la loro posizione attuale.

In questo contesto, emerge l’idea che l’unico a non comprendere appieno la situazione sia il presidente Biden. Dopo l’annullamento del vertice di Budapest, Putin ha insinuato che fossero stati gli Stati Uniti a proporre un nuovo incontro, mentre Lavrov ha enfatizzato come il futuro dei rapporti tra Russia e Stati Uniti dipenda interamente dal lato americano, suggerendo una scarsa volontà russa di continuare i colloqui.

In definitiva, la mente di Putin sembra rappresentare un ostacolo significativo per la pace in Europa, ma anche la mancanza di chiarezza della politica statunitense contribuisce a rendere la situazione ancora più complessa.

1 Comments

  1. Che situazione surreale… La Russia sembra non volere alcun dialogo mentre la guerra continua. Ma cosa aspettano a fare pace? È inquietante pensare che tutto questo dipenda da egoismi politici. Mah, il futuro dell’Europa è davvero incerto. Non si può rimanere fermi così.

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