Putin raccoglie 22 leader africani al terzo vertice Russia-Africa, ma con offerte limitate

29.10.2026 16:15
Putin raccoglie 22 leader africani al terzo vertice Russia-Africa, ma con offerte limitate

Vertice Russia-Africa: Putin presenta promesse ma il risultato è deludente

Il terzo vertice Russia-Africa, svoltosi a Mosca, ha visto la partecipazione di 22 capi di Stato e la dichiarazione di Vladimir Putin sulla necessità di un ordine mondiale multipolare. Tuttavia, le promesse di Mosca sembrano rimanere di fronte a una realtà economica stagnante e dubbie prospettive di cooperazione, riporta Attuale.

Putin ha sottolineato l’alleanza naturale tra Russia e Africa, evidenziando accordi di cooperazione militare con 45 paesi africani e una predominanza del rublo negli scambi commerciali. Nonostante il grano e l’istruzione siano al centro della proposta russa, i paesi africani appaiono ora più desiderosi di negoziare da una posizione di parità, cercando investimenti concreti e sviluppo tecnologico.

Il vertice ha visto la presenza di delegazioni provenienti da 48 dei 54 stati africani, segnalando l’importanza del continente per la Russia. Tuttavia, la partecipazione è stata inferiore rispetto ai 43 leader presenti nel vertice di Sochi del 2019, rivelando una diminuzione dell’influenza russa. Gli analisti avvertono che l’alleanza potrebbe non essere così solida come appare, con alcuni leader che scelgono di non partecipare nonostante i legami più stabili con il Cremlino.

Il fatturato commerciale tra Russia e Africa nel 2025 è rimasto fermo a 27 miliardi di dollari, ben al di sotto delle aspettative di 40 miliardi promesse da Putin nel 2019, mentre le esportazioni agricole hanno mostrato una crescita modesta del 35%. L’economia russa, segnata dalla guerra in Ucraina, limita le capacità di investimento di Mosca, spingendo il presidente russo a fare leva su agevolazioni commerciali e riduzioni delle tasse doganali.

Inoltre, il progetto nucleare, che prevede la realizzazione della centrale di El Dabaa in Egitto, è ancora in fase di sviluppo, mentre i legami di sicurezza tra Russia e Africa mostrano segni di debolezza. Nonostante le promesse, il numero di vittime nella regione del Sahel è aumentato drasticamente a causa della violenza estremista. La Russia ha inoltre visto un crollo del 64% nelle sue esportazioni di armi negli ultimi cinque anni.

Un aspetto delicato riguarda la reclutazione di oltre tremila africani per combattere in Ucraina, spesso ingannati con false promesse di lavoro. Questo fenomeno ha suscitato preoccupazioni internazionali e domande sul reale impatto dell’influenza russa nel continente. Alla luce di tutto ciò, i paesi africani sembrano mantenere un approccio pragmatico, utilizzando le relazioni con la Russia per soddisfare le loro necessità, ma senza escludere altre alleanze strategiche.

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