Quale rivoluzione è possibile per la caduta del regime degli ayatollah in Iran?

15.01.2026 20:05
Quale rivoluzione è possibile per la caduta del regime degli ayatollah in Iran?

Trump incita gli iraniani a una rivoluzione contro gli ayatollah

GERUSALEMME – Donald Trump ha esortato i cittadini iraniani a sollevarsi contro il regime degli ayatollah, mettendo in discussione la loro autorità. Tuttavia, le sue dichiarazioni si sono affievolite rapidamente quando gli ayatollah hanno deciso di sospendere le impiccagioni, passando poi a discutere di altre questioni, come Cuba e Groenlandia. La situazione in Iran continua ad essere complessa e la storia si muove lentamente, riporta Attuale.

Le manifestazioni che hanno avuto luogo di recente sono state paragonate a una rivoluzione alla francese, volta a rovesciare un regime oppressivo. Per gli iraniani, questo concetto non è estraneo, poiché hanno già attraversato simili tumultuosi eventi nel 1979. All’epoca, l’intera classe dirigente filo-monarchica si era rifugiata all’estero, mentre chi era rimasto si trovava ad affrontare gravi conseguenze, perdendo beni e persino la vita. L’ordine venne ripristinato solo dopo anni di conflitti interni e guerra, con un costo umano che ha superato il milione di vite.

Trump ha invitato la popolazione a non dimenticare i nomi dei responsabili della repressione, suggerendo l’idea di un periodo di «pulizia rivoluzionaria». La storia mostra che in tempi di cambiamento radicale, come avvenne in Francia e Russia, vengono istituiti tribunali rivoluzionari per rimuovere la vecchia classe dirigente, aprendo così la strada a un periodo di terrore. In Iran, dopo la caduta dello scià, i vincitori si sono combatti tra di loro, portando a decine di migliaia di esecuzioni di oppositori politici.

La rivisitazione della rivolta francese ha portato a una serie di conflitti interni, spesso più sanguinosi della battaglia iniziale per rovesciare il regime vigente. I vicini dell’Iran, come l’Arabia Saudita e la Turchia, temono le ripercussioni di una rinascita della lotta rivoluzionaria che potrebbe colpirli direttamente. Le cicatrici lasciate dalla guerra civile siriana, con i suoi 600.000 morti, rimangono fresche nella memoria collettiva della regione.

Nelle fasi di una rivoluzione, il potere è spesso preso da personaggi di secondo piano, mentre gli aspiranti leader politici occupano strategic location come banche e mezzi di comunicazione. Un recente esempio è Ahmed al-Sharaa, che ha assunto il potere nella Siria post-al-Assad. In Iran, si discute se esista un avanguardia rivoluzionaria in grado di compiere un’azione simile.

Negli ultimi decenni, le manifestazioni in Iran si sono susseguite regolarmente, ma senza una direzione chiara o una leadership. Chi ha tentato di opporsi al regime degli ayatollah è stato frequentemente arrestato, dimostrando l’inflessibilità del sistema. Nel 2026, si prospetta che il figlio dell’ultimo scià, Reza Ciro Pahlavi, giochi un ruolo significativo in questo contesto, promettendo di guidare la fase di transizione. Tuttavia, resta da vedere quali supporter avrà a disposizione e come potrà realizzare questo obiettivo.

Il futuro dell’Iran è ancora incerto, mentre le voci di protesta continuano a sollevarsi. Reza Pahlavi è recentemente diventato un simbolo di speranza per coloro che aspirano a un cambiamento autentico, sebbene il suo passato possa suscitare scetticismo tra molti iraniani.

In questo contesto, una soluzione militare potrebbe presentarsi come un’alternativa per liberarsi del regime degli ayatollah. Tuttavia, storicamente, questo tipo di cambio di potere tende a cristallizzare i valori sociali esistenti piuttosto che promuovere un autentico progresso.

Le implicazioni della situazione iraniana sono complesse, e la comunità internazionale osserva attentamente gli sviluppi. Le dinamiche interne ed esterne continueranno a plasmare il futuro dell’Iran, con molti interrogativi rimasti aperti.

1 Comments

  1. Ma che situazione incredibile! La storia sembra ripetersi in Iran, proprio come nel ’79. E ora Trump che si impiccia… Davvero strano, non è che dovremmo preoccuparci? Le rivoluzioni portano sempre a conseguenze impreviste, e il rischio di caos è dietro l’angolo. Speriamo solo che non arrivi un altro bagno di sangue.

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