Quattro arresti a Lione per l’omicidio di Quentin Deranque, assistente di Mélenchon tra i sospettati

17.02.2026 19:45
Quattro arresti a Lione per l'omicidio di Quentin Deranque, assistente di Mélenchon tra i sospettati

Omicidio di un giovane militante di estrema destra a Lione: fermato assistente parlamentare

PARIGI – Jacques-Élie Favrot, assistente parlamentare del deputato Raphaël Arnault di La France Insoumise, è stato fermato e interrogato dopo l’assassinio di Quentin Deranque, un militante di estrema destra picchiato a morte a Lione. L’episodio, avvenuto tre giorni prima, ha sollevato un acceso dibattito in Francia, logorando ulteriormente la già tesa atmosfera politica del paese, riporta Attuale.

La morte di Deranque ha suscitato intense polemiche. Diverse voci nel panorama politico accusano La France Insoumise di aver creato un clima di odio che ha portato all’omicidio. Secondo le informazioni di Bmftv, gli arrestati includono anche membri del gruppo di estrema sinistra Jeune Garde Antifasciste, fondato da Arnault e sciolto dal ministero dell’Interno la scorsa estate.

Quentin Deranque, 23 anni, militante del gruppo neofascista Allobroges Bourgoin, è stato coinvolto in una rissa in cui è stato aggredito da un gruppo di militanti di estrema sinistra. La rissa si è verificata mentre Deranque e alcuni compagni scortavano il collettivo femminile nazionalista Némésis durante una protesta contro una conferenza di Rima Hassan, eurodeputata Lfi, alla Facoltà di Scienze Politiche di Lione. Durante l’aggressione, Deranque ha subito un’emorragia cerebrale, risultata fatale.

La reazione immediata da parte di testimoni e autorità è stata quella di esprimere shock. Nonostante abbia inizialmente rifiutato cure mediche, Deranque è stato trasportato in ospedale solo dopo diverse ore, entrando in coma prima di morire. A tal proposito, la famiglia ha dichiarato che Quentin ha sempre difeso le sue convinzioni pacificamente e non era mai stato coinvolto in scontri.

La retorica di La France Insoumise ha assunto toni controversi, con il leader Jean-Luc Mélenchon che in passato ha fatto commenti provocatori durante situazioni simili. Questo tragico episodio ha sollevato interrogativi sulla responsabilità politica e il linguaggio utilizzato nel discorso pubblico.

Le indagini sono in corso, e sebbene Favrot e altri siano stati fermati, il clima sociale rimane teso e polarizzato, mettendo in evidenza le fratture profonde nella società francese contemporanea.

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