Roma, 26 agosto 2026 – Grazie al ‘Signal For Help’ una ragazzina di 14 anni è riuscita a salvarsi da una violenza sessuale. La giovane era in auto con il compagno della madre giovedì intorno alle 17 nella zona di Rocca Cencia, alla periferia di Roma, quando l’uomo l’ha aggredita. Tuttavia, grazie al segnale convenzionale, è riuscita ad attirare l’attenzione degli agenti di una pattuglia della polizia in transito, riporta Attuale.
Le forze dell’ordine hanno notato prontamente la richiesta di aiuto della 14enne, che dal finestrino dell’auto faceva con la mano il segnale contro la violenza, mentre l’aggressore non poteva vederla poiché entrato in un negozio. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata.
La giovane vittima ha poi raccontato agli agenti che durante il tragitto in auto dalla provincia di Roma, l’uomo, un cittadino romeno compagno della madre, aveva iniziato ad avere con lei attenzioni insolite, promettendole regali e successivamente tentando di abusare della minorenne. Le forze dell’ordine intervenute hanno trovato nella vettura diverse bottiglie di alcolici.
Il Signal for Help: cos’è e come si fa
Il Signal for Help (segnale di aiuto) è un gesto che si compie velocemente e con una sola mano, inventato nel 2020 dalla Canadian Women’s Foundation. Si tratta di un segnale silenzioso per poter chiedere aiuto quando si è in pericolo, specificamente creato per le vittime di violenza domestica o sessuale, e può essere effettuato anche in presenza dell’aggressore. Il signal for help consiste nell’alzare la mano con il palmo rivolto in avanti, piegando poi il pollice verso il centro del palmo e chiudendo le altre quattro dita sopra il pollice, creando un pugno. Diverse pubblicità social mostrano come giovani, donne in pericolo o ragazzi possono discretamente farsi notare dai passanti o dalla polizia per i più fortunati.
Cosa fare se lo si vede? Innanzitutto, non fare l’eroe: è fondamentale non mettersi in pericolo e non aumentare quello della richiedente facendo domande dirette che potrebbero insospettire l’aggressore, spesso violento. È essenziale comprendere bene la situazione e allontanarsi sufficientemente per lanciare l’allarme alle forze dell’ordine: si può chiamare il 112, il 113 o il 1522, il numero nazionale antiviolenza e stalking attivo 24 ore su 24.