Arrestato un cittadino ucraino sospettato di sabotaggio dei gasdotti Nord Stream
La polizia croata ha arrestato un uomo di nazionalità ucraina sospettato di aver posizionato le cariche esplosive che nel 2022 danneggiarono i due gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2 nel mar Baltico. L’uomo è stato arrestato a Pola, in Croazia. Su di lui pendeva un mandato di arresto europeo emesso dalla Germania, riporta Attuale.
I magistrati tedeschi che stanno indagando sul sabotaggio hanno dichiarato che si tratta di un subacqueo esperto, identificato come Vladimir Z. Questo arresto segna il terzo caso di arresto legato al sabotaggio: nell’agosto del 2025 un secondo subacqueo ucraino, Serhii Kuznetsov, è stato arrestato in Italia e successivamente incriminato, mentre a settembre un altro cittadino ucraino, Volodymyr Zhuravlov, fu arrestato in Polonia.
I gasdotti sottomarini Nord Stream 1 e Nord Stream 2 rappresentavano un’importante infrastruttura realizzata da Gazprom, destinata a importare gas dalla Russia verso l’Europa attraverso la Germania. Le esplosioni che hanno danneggiato le condutture, avvenute il 26 settembre 2022, sono state classificate come sabotaggio, emerso dalle indagini condotte da vari paesi europei. La procura federale tedesca ha attribuito la responsabilità a entità statali ucraine non specificate, emettendo mandati di arresto contro diversi cittadini ucraini coinvolti nel caso.