Jorlan Lopes da Silva, 33 anni, è stato arrestato domenica 13 settembre a Mulungu, nello Stato brasiliano di Paraíba, dopo una caccia all’uomo durata 48 ore. L’uomo, accusato di aver ucciso 16 persone in tre mesi, ha cercato di sfuggire alla polizia travestendosi da donna e portando in braccio un bambino di circa due anni, non suo parente. La sua fuga è stata compromessa da un tatuaggio visibile, che ha consentito agli agenti di identificarlo, riporta Attuale.
Jorlan aveva un mandato di arresto emesso dal Dipartimento di Giustizia dello Stato e, durante l’interrogatorio, ha sostenuto di aver commesso almeno 80 delitti. Questa cifra non è ancora stata confermata ufficialmente, ma se fosse verificata, lo collocherebbe tra i serial killer più prolifici della storia, insieme a nomi noti come Harold Shipman e Luis Garavito.
Il sospettato ha respinto la definizione di psicopatico, dichiarando: «Sono una brava persona, non sono una minaccia per nessuno», affermando di aver ucciso solo criminali per “ripulire la società”. Le autorità stanno confrontando le sue affermazioni con le prove tecniche e i registri degli omicidi per verificare la veridicità delle sue affermazioni.
Dalle indagini emerge un percorso di violenza che risalirebbe all’adolescenza: Jorlan ha affermato di aver commesso il suo primo omicidio all’età di 13 anni e ha passato circa cinque o sei anni in carcere, con l’ultima scarcerazione avvenuta nel maggio del 2026.
Il duplice omicidio di Rio Tinto
Tra i crimini attribuiti a Jorlan c’è il duplice omicidio di due negozianti, avvenuto il 1° agosto a Rio Tinto, sulla costa settentrionale di Paraíba, dove ha partecipato insieme ad altri quattro uomini.
La Polizia Civile sta indagando anche sulla morte di una giovane donna, il cui corpo è stato ritrovato dopo che Jorlan ha indicato il luogo di sepoltura agli agenti.
Il tentativo di fuga e l’arresto
Jorlan si nascondeva in una comunità di Cabedelo, legata a un’organizzazione criminale. È ritenuto che ci sia un collegamento tra lui e una fazione criminale originaria di Rio de Janeiro, operante anche in Paraíba. La polizia lo seguiva assieme a due complici, entrambi arrestati. Jorlan era quasi riuscito a evitare la cattura, sfruttando il travestimento.
La polizia ha riferito che dopo gli omicidi, si nascondeva nei boschi dello Stato, rendendo difficile la sua localizzazione. Dopo l’udienza di custodia, Jorlan Lopes da Silva è stato condotto nel penitenziario Desembargador Sílvio Porto di João Pessoa. Le indagini proseguono per accertare il suo coinvolgimento in altri omicidi. Il bambino che era con lui sta bene ed è stato affidato ai medici per i controlli del caso.