Roma – In data odierna è stato risolto il rapporto di lavoro tra Rai e Enrico Varriale. Lo comunica una nota di Viale Mazzini. L’ex giornalista di Rai Sport è stato licenziato per “giusta causa” in seguito ai due procedimenti penali, di cui uno già arrivato a sentenza di primo grado: Varriale è stato condannato a 10 mesi per “lesioni e stalking”, riporta Attuale.
Enrico Varriale, ex vicedirettore di Rai Sport, era già stato sospeso dalla tv pubblica nel 2022 dopo le accuse per atti persecutori nei confronti di una donna con cui aveva una relazione.
La condanna a 10 mesi
Nel giugno scorso, il tribunale di Roma ha condannato Varriale a 10 mesi di pena sospesa per atti persecutori e lesioni aggravate nei confronti della ex compagna. L’impostazione del pubblico ministero era stata di richiedere due anni di detenzione. Il giudice ha anche disposto il risarcimento dei danni alla presunta vittima, e una volta che la sentenza diventerà definitiva, Varriale dovrà partecipare a un programma di recupero due volte a settimana presso enti o associazioni per ‘uomini maltrattanti’.
Quali sono le accuse
Il giornalista è accusato di atti di pedinamento, minacce, aggressioni fisiche e insulti nei confronti della donna, con i fatti notificabili che risalgono all’agosto del 2021. Varriale ha sempre contestato le accuse, dichiarando: “La giustizia continua a stupirmi”. Il suo legale, Fabio Lattanzi, ha commentato che non si sarebbe mai aspettato una condanna per stalking per una persona che ha semplicemente inviato decine di messaggi alla ex compagna con l’intento di chiarire e chiedere scusa. Ha anche affermato che intende appellarsi alla sentenza una volta ricevute le motivazioni.
La parte civile
In netto contrasto, l’associazione ‘Differenza Donna’, che ha assistito la parte civile, ha espresso soddisfazione per la sentenza. Maria Teresa Manente, avvocata dell’associazione, ha affermato che la decisione rappresenta il risultato di un lungo processo in cui l’ex compagna ha avuto il coraggio di testimoniare la sua esperienza. “Il Tribunale ha riconosciuto come l’imputato abbia reiteratamente violato il diritto della donna alla libertà e alla sicurezza, ignorando i suoi no e la sua volontà di chiudere la relazione”, ha dichiarato Manente. La vittima ha dovuto modificare stili di vita, cercando supporto presso un centro antiviolenza per ricevere supporto psicologico, e viveva nel terrore di essere seguita e aggredita. Elisa Ercoli, presidente di Differenza Donna, ha commentato: “Continueremo a lottare affinché ogni donna possa dire no e venga creduta”.
Il secondo procedimento aperto
L’ex vicedirettore di Rai Sport è attualmente in fase di processo a Roma per un altro episodio denunciato da una donna diversa, sempre con le accuse di lesioni e stalking.
Articolo in aggiornamento…