Scandalo politico in Canton Ticino: il presidente del governo Claudio Zali coinvolto in registrazioni compromettenti

25.07.2026 12:35
Scandalo politico in Canton Ticino: il presidente del governo Claudio Zali coinvolto in registrazioni compromettenti

Scandalo nel Canton Ticino: Claudio Zali, presidente del governo cantonale, coinvolto in registrazioni compromettenti

Il politicante del Canton Ticino, Claudio Zali, è al centro di uno scandalo che ha scioccato l’opinione pubblica. Recentemente, sono emerse registrazioni di una telefonata in cui Zali, già presidente del governo cantonale, incita una donna a “riempire di botte” un’altra donna, ammettendo di averla picchiata in passato. Questa situazione ha generato una bufera politica, con Zali che non ha smentito il contenuto delle registrazioni e si è limitato a dire che presenterà denuncia, riporta Attuale.

Claudio Zali, membro del governo cantonale dal 2013 e presidente attuale della Lega dei Ticinesi, si trova ora a fronteggiare potenziali conseguenze legali e politiche. La procura ticinese ha avviato un’indagine per abuso di autorità su di lui in relazione a un caso distintivo, aggravando ulteriormente la sua posizione.

Le registrazioni, attribuite a un colloquio del 2022 e del 2023, rivelano una conversazione inquietante in cui Zali fornisce consigli violenti a una donna su come affrontare un conflitto con un’altra. La donna chiede consiglio, e Zali risponde in modo diretto, menzionando esplicitamente la violenza: “Ma riempila di botte, sotto casa sua”. Inoltre, fa riferimento a un posible contatto a Milano, insinuando la necessità di assistenza per risolvere la questione, sottolineando che “le persone hanno paura solo del dolore fisico”. La diffusione di questi audio, che non è chiaro perché sia avvenuta ora, ha destato preoccupazioni e polemiche in un clima politico già teso.

La Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI) ha rivelato che non è la prima volta che Zali si trova al centro di controversie legate a registrazioni audio. Già l’anno scorso, due donne erano state condannate per aver diffuso materiale compromettente su di lui. Inoltre, RSI afferma che una delle donne menzionate nei registrazioni attuali potrebbe essere quella per cui Zali tentò di favorire un’assunzione all’ospedale cantonale nel 2020, quando si lamentava con toni duri con i dirigenti dell’ospedale per la mancata assunzione.

Infine, Zali è attualmente sotto indagine anche per presunti favoritismi verso un ragazzo quattordicenne detenuto in un istituto minorile. La procura sospetta che Zali abbia cercato di ottenere un trattamento privilegiato per il figlio di conoscenti, convocando funzionari e una giudice per discutere della situazione. In seguito a queste rivelazioni, Zali ha rinunciato temporaneamente alle sue deleghe riguardanti la magistratura e la polizia cantonale, ora affidate alla vicepresidente Marina Carobbio Guscetti.

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