Trump: «Non mi scuserò mai per i costi della benzina»
Donald Trump ha affrontato la crescente preoccupazione per l’aumento dei prezzi della benzina, attribuendo la responsabilità al conflitto con l’Iran. Durante un discorso all’Accademia di polizia della Contea di Nassau, nello Stato di New York, ha dichiarato: «Non mi scuserò mai» per l’aumento dei costi energetici causato dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, che ha seguito la sua decisione di intervenire militarmente. Trump ha esortato gli americani a considerare il prezzo attuale come un sacrificio necessario per prevenire che un «Paese davvero malvagio», sostenitore del terrorismo, ottenga armi nucleari, riporta Attuale.
«Se pagate un pochino di più per la benzina, ricordate che lo fate per impedire» che l’Iran diventi una potenza nucleare, ha continuato Trump, aggiungendo che il prezzo della benzina ha superato i quattro dollari, un incremento rispetto ai precedenti valori sotto i tre dollari prima del conflitto. Questo discorso giunge in un momento in cui, nonostante il calo dell’inflazione a luglio, i costi al consumo continuano a superare le aspettative, generando preoccupazioni per la situazione politica della Casa Bianca in vista delle elezioni di metà mandato di novembre.
Nel contesto attuale, l’amministrazione Biden affronta la sfida di equilibrare la sicurezza nazionale con le pressioni economiche che pesano sui cittadini americani. L’aumento dei prezzi del carburante e dei beni alimentari ha contribuito a un clima di incertezza, sollevando interrogativi sull’efficacia delle attuali politiche economiche. Le elezioni prossime saranno cruciali per entrambe le parti, mentre i cittadini esaminano le promesse e le responsabilità relative alla gestione della crisi energetica in atto.