Raphaël Glucksmann vince le primarie del centrosinistra francese
Raphaël Glucksmann, leader del partito Place Publique, ha trionfato alle primarie del centrosinistra francese, ottenendo il 66,13% dei voti al primo turno. Olivier Faure, leader del Partito Socialista, si è piazzato secondo con il 14,48%, mentre Ségolène Royal, ex ministra e candidata alle presidenziali del 2007, ha conseguito il 7,62%. A seguire, Emmanuel Maurel del partito Gauche républicaine et socialiste (GRS) con il 5,92% e Jérôme Guedj, anch’egli del Partito Socialista, con il 5,83%. Glucksmann sarà quindi il candidato del centrosinistra per le prossime presidenziali francesi, il primo turno delle quali è previsto per il 18 aprile, riporta Attuale.
Dal 2019, Glucksmann è eurodeputato e figura di spicco del centrosinistra in Francia. Ha guidato il proprio movimento, Place Publique, e nel 2024 è stato rieletto al Parlamento Europeo grazie a una coalizione con il Partito Socialista. Questa alleanza, che Glucksmann intende riproporre per le presidenziali, mira a raggruppare i consensi contro Marine Le Pen, leader del partito di estrema destra Rassemblement National, e Jean-Luc Mélenchon, leader del partito di estrema sinistra La France insoumise (LFI). Le Pen, da tempo favorita nei sondaggi, sta vedendo una crescita anche per LFI.
Glucksmann, 46 anni, è il figlio del filosofo francese André Glucksmann. Ha lavorato come consigliere del presidente georgiano Mikheil Saakashvili dal 2008 al 2012, durante un periodo di forti tensioni con la Russia. Dopo il 2012, ha vissuto in Ucraina e ha collaborato alla campagna elettorale per la carica di sindaco di Kyiv di Vitali Klitschko. Come europarlamentare, ha difeso le norme ambientaliste del Green Deal europeo e ha sostenuto l’integrazione dell’Ucraina nell’Unione Europea, così come la riforma del regolamento di Dublino, principale normativa europea per la gestione dei migranti e dei richiedenti asilo.