Re Carlo: pronto a collaborare con la polizia in un’eventuale indagine su Andrea Mountbatten-Windsor

10.02.2026 10:25
Re Carlo: pronto a collaborare con la polizia in un'eventuale indagine su Andrea Mountbatten-Windsor

Re Carlo pronto a cooperare con la polizia britannica in caso di indagine su Andrea Mountbatten-Windsor

Re Carlo ha dichiarato la sua disponibilità ad “aiutare” la polizia britannica nell’eventualità che venga avviata un’indagine per rivelazione di segreti contro suo fratello, Andrea Mountbatten-Windsor. Il portavoce di Buckingham Palace ha sottolineato che il sovrano ha già intrapreso “azioni senza precedenti” in risposta alle rivelazioni sui rapporti tra l’ex principe Andrea e Jeffrey Epstein, che hanno portato alla sua destituzione dai titoli nobiliari, riporta Attuale.

A seguito della diffusione di documenti compromettenti, le autorità londinesi stanno valutando se procedere penalmente contro Andrea, accusato di aver condiviso informazioni riservate sui suoi viaggi in Asia con Epstein, mentre ricopriva il ruolo di inviato speciale per il commercio del Regno Unito. Queste atti non solo hanno sollevato interrogativi sulla sua condotta, ma hanno anche portato a una crescente pressione politica in Gran Bretagna.

Il principe William e sua moglie Kate hanno espresso la loro “profonda preoccupazione” riguardo alle recenti rivelazioni, mentre il leader del Partito Laburista scozzese, Anas Sarwar, ha esortato il premier Keir Starmer a lasciare Downing Street per via delle crescenti tensioni. Ieri, in un colpo ulteriore per l’amministrazione, il direttore della comunicazione di Starmer ha rassegnato le dimissioni a causa delle polemiche emerse dal caso Epstein.

Contemporaneamente, la polizia norvegese ha aperto un’indagine su Mona Juul e Terje Rød-Larsen, ex diplomatici noti per il loro ruolo nelle trattative di Oslo, entrambi collegati a Epstein. Sospetti gravitano attorno a un lascito di 5 milioni di dollari per i loro figli e all’acquisto di un appartamento a Oslo, apparentemente facilitato dal finanziere pedofilo.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che lo scandalo “riguarda soprattutto gli Stati Uniti”, sottolineando la responsabilità della giustizia americana nel far luce sui fatti. Nel contesto di tali indagini, Ghislaine Maxwell ha esercitato il diritto di non rispondere davanti alla Commissione di Vigilanza, dichiarando che parlerà solo qualora riceva la grazia da Donald Trump. Il suo legale ha sostenuto che sia Trump che Bill Clinton sono innocenti, chiedendo chiarimenti al pubblico.

I democratici statunitensi accusano Maxwell di tentare di ostacolare le indagini parlamentari per ottenere una riduzione della pena. Contestazioni sono state sollevate anche contro Howard Lutnick, segretario al Commercio, accusato di aver mentito riguardo ai suoi legami con Epstein, contrariamente a quanto affermato in passato.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere