Referendum sulla giustizia, la Cassazione approva il nuovo quesito per il voto di marzo

06.02.2026 19:35
Referendum sulla giustizia, la Cassazione approva il nuovo quesito per il voto di marzo

Roma, 6 febbraio 2026 – L’Ufficio centrale presso la Corte di Cassazione ha accolto il nuovo quesito per il referendum sulla riforma della Giustizia, nella versione formulata dai 15 giuristi, guidati dall’avvocato Carlo Guglielmi, promotori della raccolta di firme di 500mila cittadini. Lo si apprende da fonti della Cassazione, le quali specificano che l’ordinanza non è ancora stata depositata, riporta Attuale.

Non è ancora chiaro se la data del voto, fissata per il 22 e il 23 marzo, subirà uno slittamento, ma in ogni caso il quesito subirà le modifiche apportate dalla nuova formulazione in cui si fa direttamente riferimento agli articoli della Costituzione modificati dalla riforma che prevede la separazione delle carriere per i magistrati e la costituzione di un secondo Csm, l’organo di autogoverno delle toghe.

Come cambia il quesito

Il quesito originario recitava: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’ approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?”. Nella nuova formulazione, si aggiunge la frase: “con la quale vengono modificati gli articoli 87 comma 10, 102 comma 1, 104, 105, 106 comma 3, 107 comma 1 e 110 comma 1 della Costituzione?”.

Cosa dice l’esperto

“Premettendo il fatto che bisogna aspettare il deposito dell’ordinanza della Cassazione, credo che la data del referendum non cambi: il referendum è già indetto per decreto, verrebbe solo aggiornato il quesito e non servirebbero altri decreti che ne posticiperebbero la data. Quindi il quesito cambia ma la data no”, spiega l’esperto costituzionalista Stefano Ceccanti, docente di diritto pubblico comparato all’università ‘La Sapienza’ di Roma ed ex parlamentare. “Attendiamo l’ordinanza. Non escluderei però che la questione potrebbe protrarsi qualora i promotori ritengano di chiedere di cambiare la data ricorrendo alla Consulta per conflitto di attribuzione. Anche in quel caso penso che però il ricorso non verrebbe ammesso”.

1 Comment

  1. Mah, un altro referendum sulla giustizia? È come girare in tondo senza mai arrivare da nessuna parte… se non altro, mi chiedo se le persone davvero sanno cosa votano. Magari questa volta ci sarà più chiarezza, ma con le modifiche agli articoli della Costituzione… roba seria! Speriamo che non ci prendano in giro!

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