Renzi critica Meloni sul caso Paragon: «Se l’Italia conta di più con lei, perché si spiano i giornalisti?»

24.06.2025 16:56
Renzi critica Meloni sul caso Paragon: «Se l'Italia conta di più con lei, perché si spiano i giornalisti?»

L’intervento al Senato durante la discussione sul Consiglio europeo del 26 e 27 giugno

Dopo le considerazioni di Meloni in vista del Consiglio europeo del 26 e del 27 giugno, Matteo Renzi ha avuto modo di esprimere la sua opinione in merito, prima nell’ambito di una discussione generale e poi in replica. In particolare, ha messo in discussione il comportamento del governo riguardo al caso Paragon e l’emergere della notizia riguardante lo spionaggio di vari giornalisti italiani: «Se davvero contiamo di più (io non credo), perché, Presidente, da sei mesi a questa parte in questo Paese si spiano i giornalisti? Perché, signora Presidente, non ha chiamato il direttore, perché non ha sentito l’urgenza di contattare Francesco Cancellato e Roberto d’Agostino per scusarsi? Non affermo che siete stati voi a spiarli, ma quantomeno avreste dovuto garantire che i giornalisti non fossero sotto sorveglianza. In una nazione civile, la politica non deve controllare i giornalisti», riporta Attuale.

Gli altri punti

Il senatore ha affrontato anche altri aspetti, continuando a contestare il concetto, ripetutamente espresso da Meloni, che la presenza del governo a Palazzo Chigi comporti una maggiore influenza dell’Italia: «Se veramente l’Italia conta di più, perché la Germania, con il nuovo cancelliere Merz, ha escluso l’Italia dalla partnership strategica, sostituendola con la Polonia nell’accordo di coalizione tra Cdu e Spd?» ha chiesto l’ex premier. Ricordando la delegazione europea sul treno diretto a Kiev nel 2022, dopo l’invasione russa, ha menzionato that there were «Scholz, Macron e Draghi. Da quel treno ella è scesa e c’è salito Tusk». Ha poi sollevato interrogativi sul fatto che il 16 maggio scorso la premier non ha partecipato alla riunione a Tirana tra Regno Unito, Germania, Francia e Polonia in collegamento con Trump, sottolineando che «è stata smentita da Macron, il quale ha poi affermato che non si trattava di mandare truppe in Ucraina. Perché ha mentito? Se davvero contiamo di più, qual era il motivo di una bugia del genere?». Infine, ha discusso i rapporti con gli Stati Uniti, dichiarando: «’Noi siamo il ponte con Trump’, così ci avete raccontato, ma se è così, perché non ci hanno informati? I tedeschi sono stati avvisati dagli americani, gli inglesi dagli americani, Tajani da nessuno. Lei ha affermato di essere stata svegliata nel cuore della notte, ma da chi? Da Trump o da Fazzolari?».

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