Renzi e Bartòlo all’assemblea di Italia Viva: futuro politico dell’Italia in gioco

18.01.2026 02:45
Renzi e Bartòlo all'assemblea di Italia Viva: futuro politico dell'Italia in gioco

Politica Italiana: Bartòlo Avverte Meloni sulle Divisioni nel Centrodestra

Roma, 18 gennaio 2026 – “Giorgia stai serena”. Quasi un marchio di fabbrica, richiamando quel “Enrico stai sereno” che lanciò la carriera nazionale di Matteo Renzi. Se Enrico era Letta, Giorgia è Meloni. Questa volta, tuttavia, non è Renzi a “preoccuparsi” per la serenità della presidente del Consiglio, ma un inatteso neo-renziano: Pietro Bartòlo, ex medico di Lampedusa e eurodeputato. Bartòlo è noto per aver curato migranti per 29 anni, dal 1992 al 2019, e ha votato quasi sempre contro l’invio di armi all’Ucraina, nonostante la sua condanna all’invasione russa, riporta Attuale.

Nel contesto dell’assemblea nazionale di Italia Viva a Milano, Bartòlo ha esortato a non perdersi in mille sigle e tatticismi, sottolineando l’importanza di un’unità centrata attorno a una vera “Casa riformista”. Ha espresso preoccupazione riguardo alla divisione delle forze progressiste in vista delle elezioni future, avvertendo che senza una strategia coesa, l’Italia non potrà avere il futuro che merita.

Matteo Renzi, presente all’assemblea, ha fatto eco alle parole di Bartòlo, criticando il Partito Democratico per un “errore da dilettanti della politica” e per la richiesta di discontinuità a Milano, che secondo lui potrebbe favorire Matteo Salvini. Renzi ha ribadito la necessità di mantenere aperta la porta per coloro che desiderano unirsi al nuovo progetto, chiarendo che chi entrerà dovrà partecipare attivamente e non rimanere a guardare.

Renzi ha anche lanciato un appello all’opposizione, invitandola a smettere di lamentarsi e a concentrarsi sui contenuti. È fondamentale, ha affermato, evitare veti persino nei confronti dei 5 Stelle, per non perdere l’opportunità di fare una vera opposizione. “Nessuno può permettersi il lusso di mettersi a litigare per perdere”, ha concluso, mettendo in guardia che, senza unità, non ci sarà nulla da conquistare.

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