Respinto il ricorso della famiglia Trevallion-Birmingham: i figli restano in comunità a Vasto

20.12.2025 07:56
Respinto il ricorso della famiglia Trevallion-Birmingham: i figli restano in comunità a Vasto

La Corte d’Appello conferma la sospensione della responsabilità genitoriale per i Trevallion-Birmingham

Il 20 dicembre 2025, la Corte d’Appello dell’Aquila ha respinto il ricorso degli avvocati di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, confermando la sospensione della loro responsabilità genitoriale. I tre figli della coppia, di 8, 6 e 4 anni, rimarranno nella casa-famiglia di Vasto, dove sono stati trasferiti il 20 novembre su ordine del Tribunale per i minorenni, abbandonando una vita isolata in un casolare di Palmoli (Chieti). Secondo i servizi sociali, i bambini erano giunti “poco puliti e illetterati, impauriti dal soffione della doccia e sorpresi dall’interruttore della luce”, riporta Attuale.

La bimba maggiore mostrava difficoltà a scrivere il proprio nome, con scarse capacità sociali e una conoscenza dell’italiano limitata. I bambini seguivano gli insegnamenti di Catherine, australiana di Melbourne, che sosteneva l’uso di metodi naturali per la cura dei denti e auspicava una totale libertà educativa. Nathan, di origine inglese, condivideva la filosofia della moglie, opposta alle modernità. Funzionari sociali hanno segnalato gravi rischi per lo sviluppo dei minori, evidenziando l’isolamento e i ritardi cognitivi.

Tuttavia, si segnalano cambiamenti positivi da parte dei genitori. La Corte ha riconosciuto i progressi, sebbene abbia respinto la richiesta di ripristino della responsabilità genitoriale. Tra i segnali di cambiamento vi è l’accettazione di controlli medici, vaccini e visite, senza discussioni precedenti. Inoltre, i Trevallion-Birmingham hanno rifiutato interviste televisive per non esporre i bambini e hanno manifestato apertura verso un’insegnante di Palmoli, segnalando la disponibilità a lezioni formali. I genitori sono ora disposti a integrare le regole scolastiche con il loro desiderio di vivere in armonia con la natura.

Il loro legale, Danila Solinas, ha sottolineato che “hanno dimostrato di poter evolvere”, mentre i giudici hanno riconosciuto i progressi, ma hanno chiesto ulteriore tempo per verificarli. Attualmente, i genitori sono impossibilitati a tornare nella loro casa offerta in comodato da un imprenditore di Ortona. La prospettiva di rimanere lontani dai figli durante il Natale è descritta come un incubo dai Trevallion-Birmingham, e i loro amici denunciano un “puro accanimento”.

Mentre i genitori esprimono il loro dolore, la situazione ha attirato l’attenzione della politica. Il vicepremier Matteo Salvini ha denunciato la decisione dei giudici, affermando: “Vergogna, giudici! I bambini non sono proprietà dello Stato: devono crescere con l’amore di mamma e papà!”. Anche Eugenia Roccella, ministra della Famiglia, ha condiviso il suo disappunto su Facebook, affermando: “Neanche per Natale a casa. Allontanamenti solo estrema ratio per pericoli vitali, non ideologie. Cambieremo il sistema per i minori!”. In risposta, Elisabetta Piccolotti di Avs ha attaccato con fermezza: “Avvocati saggi, ministri sciacalli. Preparano il referendum sulla giustizia”.

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