Riaperti al pubblico 119 documenti su Epstein dopo critiche al dipartimento di Giustizia

22.12.2025 09:35
Riaperti al pubblico 119 documenti su Epstein dopo critiche al dipartimento di Giustizia

Scandalo Epstein: il Dipartimento di Giustizia sotto accusa per la rimozione di materiali cruciali

Negli Stati Uniti, la continua divulgazione dei documenti riguardanti Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo morto nel 2019, ha innescato forti polemiche. Ieri, le critiche bipartisan si sono concentrate sul Dipartimento di Giustizia, accusato di aver rimosso sedici immagini collegate al caso, con l’intento di proteggere Donald Trump da uno scandalo sessuale, riporta Attuale.

In risposta alle proteste, il ministero ha rapidamente ripubblicato una delle foto precedentemente rimossa, mostrante Donald Trump accanto a Epstein e Ghislaine Maxwell. Il Dipartimento ha dichiarato che l’immagine era stata temporaneamente rimossa per un’ulteriore verifica e che, dopo un controllo, non era stata trovata alcuna prova che rivelasse vittime di Epstein nella foto pubblicata.

In aggiunta, il Dipartimento ha annunciato di aver ripubblicato 119 pagine di documenti relativi al caso di Ghislaine Maxwell, condannata a 20 anni di carcere per traffico sessuale di minorenni. Un post su X ha dichiarato che le nuove pubblicazioni comportavano solo censure minime, in uno sforzo di garantire la protezione delle vittime e delle loro famiglie.

Allo stesso tempo, la pubblicazione di migliaia di foto, video e documenti sull’attività criminale di Epstein, che ha sfruttato sessualmente oltre mille giovani donne, era iniziata solo venerdì. Tuttavia, la legge imposta dal Congresso, che obbligava alla divulgazione completa, non è stata rispettata, e il materiale pubblicato era stato pesantemente censurato. La rimozione di sedici immagini dal sito ha sollevato ulteriori interrogativi e sospetti di insabbiamento da parte dell’amministrazione.

Le proteste dei democratici della Commissione di Vigilanza della Camera si sono intensificate; hanno richiesto maggiore trasparenza e una spiegazione scritta da parte dell’amministrazione. Anche i repubblicani, inclusi coloro che hanno sostenuto la pubblicazione dei documenti, hanno criticato il governo, accusandolo di violare lo spirito della legislazione vigente e di non rispettare i termini di reporting al Congresso.

Le vittime di Epstein non sono rimaste in silenzio. Marina Lacerda, una delle molte persone abusate, ha espresso la sua delusione, mentre Liz Stein ha esortato alla pubblicazione di tutte le prove, sottolineando la preoccupazione per una diffusione parziale e priva di contesto delle informazioni. Con la continuità di questa vicenda, la richiesta di giustizia e trasparenza rimane centrale per le vittime e per l’opinione pubblica.

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