L’intervento di Trump in Venezuela e la risposta dell’Europa al blocco delle sue mire sulla Groenlandia
Roma – L’intervento di Donald Trump in Venezuela e le sue minacce relative alla Groenlandia segnano un cambiamento significativo nell’ordine internazionale, lasciando l’Italia e l’Europa disorientate su come procedere. “I fatti del Venezuela sono chiari: siamo davanti a una grave rottura dell’idea di ordine internazionale che avevamo. Ma ciò che ci preoccupa di più è il nostro ruolo come Europa. Italia, Germania, Francia e Unione Europea sono rimaste spettatrici anziché attori, il che è allarmante”, riporta Attuale.
Ernesto Maria Ruffini, avvocato ed ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, sottolinea che l’Europa ha risposto con fermezza, bloccando le ambizioni di Trump sulla Groenlandia. Tuttavia, a suo avviso, il comunicato finale dell’Unione è insufficiente: “Ribadire valori e principi di cooperazione non basta; è essenziale promuoverli attivamente. È urgente avanzare nel progetto europeo per garantire un equilibrio tra libertà, solidarietà, crescita e protezione sociale. Senza una difesa autonoma, i nostri valori e il nostro modello sociale rischiano di diventare meramente una dichiarazione di intenti”, afferma Ruffini.
Le sue osservazioni sollevano interrogativi sulla solidità delle posizioni italiane in materia di politica estera e difesa. “In un momento così critico, è fondamentale avere una posizione unita come Paese. È necessario smettere di confondere il rifiuto della guerra con una simpatia per i regimi autocratici. La guerra è ripudiata dalla Costituzione italiana, ma la divisione politica mina la nostra credibilità internazionale”, ha avvertito Ruffini.
In questo contesto, il politico ha valutato negativamente la recente legge di bilancio italiana, etichettandola come “insapore, incolore e inodore” e indice di una mancanza di visione strategica. “Il nostro Paese è fermo, i numeri mostrano un’Italia che non cresce come potrebbe. Molte persone, pur lavorando, faticano a sbarcare il lunario e a far fronte alle spese quotidiane. Questi problemi non vengono affrontati né dal governo né dall’opposizione”, ha affermato.
Ruffini suggerisce che l’Italia deve riacquistare una visione coerente per superare l’attuale immobilismo politico. Le proposte del suo movimento, Più Uno, si concentrano sull’uguaglianza e la creazione di opportunità per tutti i cittadini. “Stiamo lavorando per garantire diritti fondamentali in tutti gli ambiti, dalla salute all’istruzione. L’Europa gioca un ruolo cruciale in questo processo”, ha aggiunto.
Infine, sulla questione della partecipazione alle primarie di coalizione del centrosinistra, Ruffini ha espresso incertezze, evidenziando l’importanza di garantire forme democratiche e accessibili per incoraggiare la partecipazione popolare alle elezioni. “La democrazia deve essere alimentata dalla partecipazione e dalla volontà collettiva di essere parte di una comunità”, ha concluso.