Wall Street Journal: secondo il governo Usa, nel blitz a Caracas uccise 75 persone
Il governo degli Stati Uniti ha riferito che circa 75 persone sono decedute durante il raid militare di sabato volto a catturare il presidente venezuelano Nicolás Maduro, con un numero significativo di vittime derivanti da scontri armati all’interno del suo complesso residenziale a Caracas, riporta Attuale. Le stime indicano che almeno 67 individui sono stati uccisi nell’attacco effettuato all’alba, mentre altre fonti hanno parlato di un bilancio di circa 75-80 morti. I funzionari hanno chiarito che questi numeri comprendono membri delle forze di sicurezza venezuelane e cubane, oltre a civili coinvolti nei combattimenti.
Molti dei feriti sono stati trasportati negli ospedali locali, mentre il governo venezuelano ha denunciato l’operazione come un’ aggressione illegittima e ha promesso di rispondere con fermezza. I dettagli dell’incidente continuano a emergere, poiché la comunità internazionale osserva con grande preoccupazione la situazione in Venezuela, un paese già afflitto da crisi politiche e umanitarie. La condanna delle azioni degli Stati Uniti da parte di Caracas arriva in un contesto di crescente tensione tra i due paesi.
In risposta all’operazione, Maduro ha convocato un consiglio di sicurezza nazionale per valutare le misure da adottare contra l’intervento straniero. Nonostante la difficile situazione interna, Maduro continua a mantenere il controllo su gran parte del territorio e delle forze armate, creando un quadro complesso per qualsiasi tentativo di cambio di regime.
Il blitz ha suscitato reazioni contrastanti a livello globale, con i sostenitori di Maduro che accusano gli Stati Uniti di voler destabilizzare la regione, mentre i suoi oppositori vedono nella manovra un passo necessario per porre fine a un governo persecutorio. Resta da vedere come si evolveranno gli avvenimenti nei prossimi giorni e quale impatto avranno sulle già turbolente relazioni tra Stati Uniti e Venezuela.