Salvini giustifica il rallentamento del ddl sugli stupri: «Vogliamo evitare vendette»

26.11.2025 08:55
Salvini giustifica il rallentamento del ddl sugli stupri: «Vogliamo evitare vendette»

Rallentamento del ddl sulla violenza sessuale: la posizione di Salvini

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha affermato che «vanno bloccati i ripetuti e intollerabili episodi di violenza, sacrosanto, ma bisogna lasciare meno spazio possibile alla discrezionalità», riporta Attuale. Nella sua intervista a Repubblica, Salvini ha risposto a chi gli ha chiesto perché il centrodestra, a partire dalla Lega, stia rallentando il disegno di legge sugli stupri. Ha sottolineato: «Ho letto la norma: consenso attuale e libero… Bisogna evitare di esporre chiunque, uomo o donna, a chi si vuole vendicare di un rapporto finito male», avverte il vicepremier e leader della Lega.

Al Senato, a un passo dall’approvazione finale, il centrodestra ha fermato ieri il disegno di legge sulla violenza sessuale, che ha subito modifiche rilevanti, incentrate appunto sul tema del consenso. Nonostante un iter accelerato che avrebbe dovuto portare il provvedimento in Aula oggi senza emendamenti, la maggioranza ha richiesto approfondimenti, ottenendo un breve ciclo di audizioni e rallentando il processo legislativo. Le perplessità riguardano principalmente la pena per i casi di minore gravità, ridotta non oltre i due terzi. Tuttavia, sono i dubbi sull’attualità del consenso a sollevare le maggiori criticità.

Le opposizioni hanno interpretato la situazione come un tentativo di affossare il provvedimento. I parlamentari di Pd, M5s, Avs e Iv, spiazzati da questo dietrofront “inspiegabile”, hanno lasciato la commissione Giustizia, dove il disegno di legge era iniziato a essere discusso. Questa decisione ha fatto svanire la possibilità di un voto unanime in aula, come avvenuto alla Camera il 19 novembre, un voto simbolico importante per sottolineare la gravità della questione.

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