Zelensky accetta il piano di pace americano, Trump invia Witkoff a Mosca per negoziati

26.11.2025 08:55
Zelensky accetta il piano di pace americano, Trump invia Witkoff a Mosca per negoziati

Trump annuncia progressi nei negoziati per la pace tra Russia e Ucraina

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BERLINO – In un intervento serale, Donald Trump ha dichiarato che il suo team ha fatto «enormi progressi» verso la fine del conflitto tra Russia e Ucraina. Trump ha detto che «Nella settimana scorsa, ho incaricato il mio inviato speciale Steve Witkoff di incontrare il Presidente Putin a Mosca», ritenendo che la guerra «non sarebbe mai iniziata se fossi rimasto io il Presidente», riporta Attuale.

La situazione si è evoluta rapidamente, con gli ucraini che hanno sostanzialmente accettato il piano di pace americano, corretto a Ginevra con il supporto europeo. Tuttavia, rimangono desinque i dettagli su concessioni territoriali, lasciando a Volodymyr Zelensky e Trump il compito di risolvere queste questioni. Gli ucraini hanno richiesto un incontro tempestivo, auspicabilmente prima o durante il periodo del Ringraziamento.

Notizie fresche indicano che sono stati avviati nuovi negoziati ad Abu Dhabi, coinvolgendo Stati Uniti, Ucraina e Russia. Questo sviluppo ha sorpreso i russi, poiché il piano originale è stato sostanzialmente modificato a Ginevra, riducendosi a un documento in 19 punti. Il vicepremier ucraino, Sergiy Kyslytsya, ha sottolineato che «praticamente niente è rimasto come nell’originale».

Sergey Lavrov, il ministro degli Esteri russo, ha reagito dicendo che la Russia ha accolto positivamente il piano iniziale degli Stati Uniti, ma ha avvertito che le modifiche apportate comporterebbero un cambiamento significativo della situazione. Intanto, i negoziati si stanno svolgendo negli Emirati, con Dan Driscoll, segretario dell’Esercito americano, presente.

Ad Abu Dhabi, si è tenuto anche un incontro tra le **intelligence** ucraine e russe. La delegazione ucraina era guidata da Rustem Umerov e Kyrylo Budanov, mentre i russi erano rappresentati da Igor Kostyukov, capo dell’intelligence militare, e Sergej Naryshkin, dei servizi esteri. Questo incontro strategico mette in evidenza l’importanza delle spie nei processi di negoziazione politica.

Andriy Yermak, capo dello staff di Zelensky, ha dichiarato di essere ottimista riguardo a questi sviluppi, ritenendo che le garanzie fornite dagli Stati Uniti rappresentino un passo storico per l’Ucraina. La palla ora è nel campo di Putin per decidere se accettare di discutere di pace o meno, in un momento cruciale per la risoluzione di questo lungo conflitto.

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