Sanders: gli americani non condividono le opinioni di Trump, il suo intervento al Salone del libro di Torino

21.05.2026 10:35
Sanders: gli americani non condividono le opinioni di Trump, il suo intervento al Salone del libro di Torino

Bernie Sanders a Torino: “Trump non parla a nome della maggioranza americana”

Bernie Sanders, il noto politico statunitense e figura di riferimento per la corrente progressista del Partito Democratico, è stato sabato scorso al Salone del libro di Torino, dove ha avuto l’opportunità di discutere con Francesco Costa, direttore del Post e curatore della sezione Informazione del Salone dal 2024, in un incontro molto atteso, riporta Attuale.

Il senatore indipendente del Vermont, 84 anni, ha presentato l’edizione italiana del suo ultimo libro, Contro l’oligarchia, pubblicato da Chiarelettere. In questa opera, Sanders esplora l’influenza dei super-ricchi sulla politica americana e i rischi associati all’amministrazione di Donald Trump.

Durante l’intervista, Sanders ha spiegato di aver scelto di presentare il libro in Italia per un motivo preciso:

«Voglio che chiunque in Italia sappia che Donald Trump, quando dice la sua sull’Europa, non parla in nome della maggioranza dei cittadini del nostro paese».

Sanders ha continuato ad analizzare la disparità economica globale, affermando che «un minuscolo numero di persone detiene una ricchezza e un potere incredibili». Ha fatto riferimento in particolare alla presenza di oligarchi delle big tech negli Stati Uniti, sottolineando le analogie con i monarchi europei del diciannovesimo secolo. Secondo lui, Trump e questi grandi imprenditori «odiano l’Europa» perché qui si riconosce il ruolo del governo nell’assistenza sanitaria e nell’istruzione, un principio che gli oligarchi considerano inaccettabile.

In passato, Sanders si è dichiarato “socialista”, un’etichetta ancora difficile da portare nella politica statunitense. Ha partecipato due volte alle primarie del Partito Democratico, sfidando Hillary Clinton e Joe Biden, senza successo, ma ha dato vita a un movimento forte tra i giovani e nelle aree urbane, diventando una figura chiave nell’opposizione a Trump e al trumpismo.

Nell’intervista, che è disponibile nel podcast Wilson, Sanders ha definito il sistema di finanziamento delle campagne elettorali negli Stati Uniti come «estremamente corrotto», evidenziando come i politici diventino «dipendenti dai ricchi che li finanziano». Ha inoltre affermato la necessità di sostenere la resistenza ucraina, discutendo delle situazioni conflittuali a Gaza e in Iran e di come i progressisti americani stiano cercando di riformare il Partito Democratico, citando il successo di candidature dal basso come quella di Zohran Mamdani a sindaco di New York.

Inoltre, Sanders ha evidenziato i rischi associati a uno sviluppo non regolamentato dell’intelligenza artificiale e dell’automazione, temi che considera strettamente connessi alle oligarchie discusse nel suo libro. Ha dichiarato che «l’IA e la robotica devono essere controllate», e che queste tecnologie devono servire il miglioramento dell’umanità, piuttosto che arricchire ulteriormente un comitato ristretto di miliardari. Il suo approccio suggerisce una necessità di governance delle tecnologie, distante dalle sole logiche di profitto e controllo privato.

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