Trump usa il modello venezuelano contro Cuba: incriminato Raúl Castro come pretesto per intervento

21.05.2026 10:55
Trump usa il modello venezuelano contro Cuba: incriminato Raúl Castro come pretesto per intervento

Accuse contro Raúl Castro: gli Stati Uniti intensificano la pressione su Cuba

L’incriminazione da parte degli Stati Uniti di Raúl Castro, l’ex presidente di Cuba e fratello di Fidel Castro, segna un cambio significativo nella strategia americana nei confronti dell’isola, riporta Attuale.

La mossa segue parallelismi con l’operazione militare in Venezuela, portata avanti dall’amministrazione Trump, dove il presidente Nicolás Maduro è stato anch’esso accusato da Washington. Il blocco navale contro Cuba, simile a quello imposto in passato al Venezuela, ha fatto scattare analogie tra le due situazioni, ma le circostanze e le opportunità sono nettamente differenti.

Per la Casa Bianca, l’intervento in Venezuela è stato considerato un successo, portando a un cambiamento di regime senza grandi conflitti. Trump e il suo entourage mirano ora a replicare tale “successo” con Cuba, cercando un leader “amico” disposto a collaborare. Tuttavia, la situazione a Cuba presenta sfide sostanziali rispetto al Venezuela, dove l’opposizione politica è molto più forte.

Raúl Castro, incriminato per l’abbattimento di aerei nel 1996, ha lasciato la presidenza nel 2018, lasciando in carica Miguel Díaz-Canel, considerato poco influente. Con 94 anni e una salute precaria, la possibilità di catturare Castro in un’operazione militare sembra remota.

Diversamente dalle circostanze che hanno facilitato l’azione statunitense in Venezuela, Cuba affronta un’opposizione interna quasi inesistente, frutto di anni di repressione. Eventuali proteste popolari, seppur in aumento, risultano essere poco organizzate e prive di un’adeguata struttura di supporto.

In questo contesto, gli Stati Uniti non sembrano disposti a intraprendere subito un’azione militare contro Cuba, date anche le attuali implicazioni militari in Medio Oriente. Le operazioni precedenti contro il Venezuela richiesero lunghe settimane di preparativi, un fattore difficile da replicare nella situazione cubana.

Nonostante le tensioni, le attuali relazioni tra Stati Uniti e Cuba restano focalizzate su negoziati, avviati a metà marzo. Funzionari di alto livello statunitensi, compreso il direttore della CIA, hanno visitato l’isola. Le richieste americane alle autorità cubane includono l’interruzione delle attività di spionaggio di Russia e Cina e riforme economiche significative per liberalizzare l’economia cubana.

È evidente che l’amministrazione Trump sta puntando a un cambio di regime, con l’obiettivo di mettere fine al dominio dei Castro. Tuttavia, questo obiettivo è visto come inaccettabile dal regime cubano, creando un clima di tensione e incertezza sulle relazioni future tra le due nazioni.

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