Raúl Castro accusato negli Stati Uniti, Trump: «Stiamo liberando Cuba»

21.05.2026 00:15
Raúl Castro accusato negli Stati Uniti, Trump: «Stiamo liberando Cuba»

Raúl Castro incriminato per l’abbattimento di aerei degli esuli cubani

Raúl Castro, l’ex leader di Cuba, è stato formalmente incriminato dal dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per il coinvolgimento nell’abbattimento di due aerei dell’organizzazione di esuli Hermanos al Rescate, avvenuto trent’anni fa. Il ministro della Giustizia americano ad interim, Todd Blanche, ha dichiarato che Castro e altri cinque coimputati hanno orchestrato un attacco con missili contro aerei civili, causando la morte di quattro cittadini americani, riporta Attuale.

Blanche ha fatto queste dichiarazioni durante un evento alla Freedom Tower di Miami, un luogo simbolico per la comunità cubana in esilio. Le accuse mosse contro Castro, ex ministro della Difesa all’epoca dei fatti, includono omicidio e cospirazione per l’uccisione di cittadini americani. La situazione genera preoccupazioni su possibili ripercussioni su Cuba, dove si teme possa ripetersi un “modello Venezuela”. Infatti, l’incriminazione di Maduro da parte di Donald Trump ha prefigurato operazioni simili per la cattura di Castro.

Il governo degli Stati Uniti sta esercitando pressioni su Castro, 94 anni, affinché si presenti volontariamente per affrontare la giustizia. “C’è un mandato d’arresto e ci aspettiamo che si presenti o che venga preso in altre circostanze”, ha affermato Blanche tra gli applausi della comunità cubana in esilio. Tuttavia, un’auto consegna di Castro appare poco probabile. Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha denunciato l’incriminazione come un’azione politica priva di fondamenta legali e mirata a giustificare aggressioni militari contro Cuba. Anche l’ambasciatore cubano all’Onu, Ernesto Soberon Guzman, ha definito la situazione come un “circo” volto a giustificare un attacco.

Donald Trump, continuando la sua linea dura, ha parlato di sanzioni e minacce militari mentre ha auspicato un dialogo tra gli Stati Uniti e Cuba. Il presidente ha affermato che il regime cubano sta deteriorando e ha sottolineato che non tollereranno un “Stato canaglia” vicino al loro territorio. In un discorso dalla Joint Base Andrews, ha ribadito: “Stiamo liberando Cuba, non ci sarà un’escalation. Il Paese è un disastro, non hanno più il controllo della popolazione. Non hanno lavoro, né cibo, né elettricità.”

Poco prima delle incriminazioni, il segretario di Stato Marco Rubio ha fatto un appello per una “nuova relazione” tra Washington e L’Avana, a condizione che Cuba apra la propria economia e proponga elezioni libere.

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