Fratelli Tate sotto accusa: decine di donne sfruttate e manipolate per pornografia online

10.06.2026 16:45
Fratelli Tate sotto accusa: decine di donne sfruttate e manipolate per pornografia online

Le accuse ai fratelli Tate: un sistema di sfruttamento e manipolazione delle donne

Un’inchiesta del New Yorker ricostruisce il meccanismo attraverso il quale gli influencer Andrew e Tristan Tate avrebbero reclutato e sfruttato decine di donne coinvolgendole in attività di pornografia online, generando profitti milionari. Nonostante queste gravi accuse, godono ancora del supporto di una parte significativa del movimento Maga, riporta Attuale.

I fratelli Tate, già noti per il loro passato da kickboxer e per le loro posizioni misogine nel contesto della manosfera, sono sotto inchiesta in Romania dal 2022 per vari crimini, tra cui traffico di esseri umani, sfruttamento della prostituzione e incitamento all’odio contro le donne. Andrew Tate affronta ulteriori accuse nel Regno Unito, tra cui stupro e lesioni personali. Entrambi negano con fermezza le accuse, presentandosi come vittime di un’ingiusta repressione, mentre continuano a ricevere sostegno da figure importanti della destra americana.

Dopo l’apertura dell’indagine, i Tate sono stati arrestati e messi agli arresti domiciliari, ma le restrizioni sono state successivamente allentate, congiuntamente al miglioramento della situazione politica negli Stati Uniti, richiamando l’attenzione sulla possibilità che le pressioni politiche abbiano influito sulle decisioni delle autorità romene. Andrew Tate ha vantato pubblicamente legami con la famiglia Trump, alimentando speculazioni su presunti favoritismi.

Un recente reportage del New Yorker, firmato dalla giornalista investigativa Heidi Blake, ha svelato che il modus operandi dei Tate prevedeva un sistema di reclutamento manipolativo e coercitivo. Secondo le testimonianze raccolte, avrebbero usato metodi di seduzione come il “Loverboy”, promettendo relazioni romantiche per poi costringere le donne a prostituirsi online. Le donne, una volta attratte, venivano isolate in un compound in Romania e sottoposte a forti pressioni psicologiche e fisiche.

Le vittime, molte delle quali provenienti da contesti vulnerabili, venivano private della loro autonomia e costrette a produrre contenuti pornografici, con i fratelli Tate che riservavano a sé la maggior parte dei guadagni. Blake ha evidenziato la violenza sistematica a cui molte di loro sono state sottoposte, con alcuni episodi di brutalità che superano i limiti del tollerabile.

Le testimonianze indicano che la struttura delle loro operazioni assomiglia a un’organizzazione criminale, volta a massimizzare profitti attraverso attività illecite. L’inchiesta ha rivelato che i fratelli Tate possedevano beni di lusso e una grande somma di denaro, che è stata presumibilmente riciclata attraverso vari investimenti.

Tra le molteplici accuse, emerge anche quella di Lauren Southern, un’attivista canadese di destra, che ha raccontato di essere stata violata da Andrew Tate nel corso di un incontro in Romania. La Southern, ora tornata sui suoi passi rispetto ad alcune sue posizioni prima espresse, ha deciso di testimoniare contro Tate, chiarendo di voler contribuire alla giustizia per tutte le vittime.

In attesa dell’esito delle indagini penali e civili, i fratelli Tate continuano a viaggiare liberamente e a mantenere il loro status di celebrità tra i sostenitori del movimento Maga, mentre la loro presenza è stata recentemente avvalorata anche in occasione di eventi in Russia.

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