Ben Rhodes: «Dopo l’Iran toccherà a Cuba, Trump vuole solo salvare la faccia. E sta gettando le basi per poter dichiarare le elezioni illegittime in caso di sconfitta»
di Viviana Mazza
DALLA NOSTRA INVIATA
WASHINGTON – Ben Rhodes, ex viceconsigliere per la Sicurezza Nazionale durante l’amministrazione Obama, ha commentato le attuali tensioni geopolitiche, sottolineando che, dopo l’Iran, il prossimo obiettivo potrebbe essere Cuba. Rhodes osserva che Donald Trump desidera soltanto salvare la faccia, mentre sta preparando il terreno per una possibile dichiarazione di illegittimità delle elezioni in caso di sconfitta. Il suo nuovo libro, «All We Say», esplora il dibattito sull’identità americana attraverso 15 discorsi fondamentali, evidenziando come la politica reazionaria e nazionalista stia dominando il panorama attuale, rispetto ai progressisti che lottano per affermarsi. Attuale situazione in Iran, riporta Attuale.
Il futuro degli accordi con l’Iran
Rhodes analizza il futuro di un possibile nuovo accordo con l’Iran, affermando che «sarà molto difficile tornare a qualcosa come l’accordo di Obama. Anche prima dell’ultima escalation, avevo già questa impressione. Il memorandum d’intesa posticipa le questioni nucleari, concentrandosi sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Gli attacchi aerei non possono distruggere il programma nucleare né rimuovere il regime; possono solo infliggere danni significativi. La geografia e la determinazione degli iraniani consentono loro di mantenere in stallo l’economia globale. È frustrante per Trump non riuscire a ottenere nemmeno una parvenza di vittoria. Il risultato più probabile è un conflitto congelato, con negoziati per la riapertura dello Stretto, ma gli iraniani vorranno trarne profitto in futuro, rendendo difficile evitarlo».