Il parlamento giapponese conferma la successione al trono solo per gli uomini della linea paterna

17.07.2026 09:05
Il parlamento giapponese conferma la successione al trono solo per gli uomini della linea paterna

Il Giappone conferma la successione imperiale esclusivamente maschile

Il parlamento giapponese ha approvato una revisione della legge sulla Casa imperiale del 1947, confermando che il trono può essere ereditato solo da uomini appartenenti alla linea paterna della dinastia. Questa decisione ha sollevato delusione tra la maggior parte dell’opinione pubblica giapponese, che da anni sostiene la possibilità di aprire la successione anche alle donne e considera la principessa Aiko, unica figlia dell’imperatore Naruhito, una potenziale erede, riporta Attuale.

L’estensione della successione alle donne era vista come una possibile soluzione all’inevitabile ridimensionamento della famiglia imperiale, caratterizzata da un numero sempre minore di membri e di eredi maschi. Nonostante ciò, la prima ministra giapponese Sanae Takaichi, primo premier donna nella storia del Giappone, ha espresso una forte opposizione all’apertura della successione anche alle donne, in linea con il suo Partito Liberal Democratico di orientamento conservatore.

Pur essendo oggi una democrazia parlamentare, il Giappone ha una storia imperiale secolare, e l’imperatore riveste ancora, tecnicamente, il ruolo di capo dello stato. Tuttavia, le sue funzioni sono principalmente rappresentative: egli nomina il capo del governo e promulga le leggi approvate dal parlamento, un ruolo simile a quello del presidente della Repubblica in Italia. La figura dell’imperatore continua a mantenere un’importanza simbolica per molti giapponesi, legata a tradizioni storiche.

Il dibattito sulla possibile apertura della successione alle donne ha origini storiche, risalendo all’approvazione della prima legge sulla Casa imperiale nel 1889, confermata nel 1947, all’indomani della transizione del Giappone da impero a democrazia. Fino ad allora, il Giappone aveva visto otto imperatrici donne.

Attualmente, la famiglia imperiale giapponese conta solo tre potenziali eredi maschi, un dato che evidenzia il calo della loro influenza e prestigio dopo l’adozione del sistema democratico. Il primo nella linea di successione è il principe Fumihito, fratello minore dell’attuale imperatore, seguito dal nipote, il 19enne principe Hisahito. L’ultimo uomo della dinastia in lista è lo zio dell’imperatore, Masahito, che ha 89 anni.

La riforma approvata, che mantiene il principio della successione esclusivamente maschile, prevede comunque due cambiamenti. Da un lato, consente alle donne della famiglia imperiale di mantenere il proprio status anche dopo il matrimonio con cittadini comuni, evitando l’obbligo di abbandonare la famiglia imperiale. Dall’altro lato, amplia la linea di successione permettendo il rientro di discendenti maschi dei rami collaterali della dinastia, esclusi nel 1947; questi potranno essere adottati solo se non sposati e di età pari o superiore a 15 anni.

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