L’ambasciatore ucraino: «Collaborazione con l’Italia per un sistema di difesa comune»

18.07.2026 10:25
L’ambasciatore ucraino: «Collaborazione con l’Italia per un sistema di difesa comune»

La necessità di un’alleanza di difesa per l’Europa secondo l’ambasciatore ucraino

Il 17 luglio 2026, l’ambasciatore dell’Ucraina in Italia, Igor Brusylo, ha messo in luce l’emergenza di sviluppare defensive comuni in risposta alle crescenti minacce convenzionali rappresentate dalla Russia. Durante un’intervista, ha sottolineato che l’Ucraina, in quanto nazione sovrana attaccata nel 2022, richiede un’evoluzione delle strategia difensive: «È importante avere la protezione dalle minacce. Lasciamo da parte la Russia», afferma, riporta Attuale.

Brusylo ha evidenziato come l’Italia attualmente disponga di missili intercettori per solo otto minuti in caso di attacco, suggerendo che ciò non basta per un’efficace difesa. «La nostra proposta è sviluppare insieme mezzi che non servono al riarmo di un esercito da mandare all’offensiva, bensì a costruire una protezione comune», ha aggiunto il diplomatico, ponendo particolare enfasi sulla necessità di un “scudo difensivo per tutta l’Europa”.

Ha anche osservato che negli ultimi lanci missilistici russi, Kiev ha subito l’impatto di 160 missili in una sola volta, suggerendo quindi che, per neutralizzarli, sarebbe necessario disporre almeno del doppio dei missili antibalistici: «Più o meno, di antibalistici ne occorrono 500», ha dichiarato Brusylo, constatando che in Nord Europa sono già consapevoli della minaccia russa.

In merito alla discussione in corso in Italia sulla necessità di territoriali concessioni da parte dell’Ucraina per raggiungere una pace con Mosca, Brusylo ha risposto: «A me sembra il frutto di una manipolazione. È Mosca a promuovere la diffusione di questo concetto». Ha avvertito che la storia dimostra che la Russia non si fermerebbe con concessioni: «È una trappola della Russia, la quale impiega metodi per far circolare l’idea».

Le dichiarazioni di Giuseppe Conte, leader dei Cinque Stelle, sull’armamento contro la minaccia russa, sono state ricevute con scetticismo dall’ambasciatore, che ha ribadito l’importanza di un approccio critico nei confronti delle affermazioni che minimizzano la minaccia russa: «Mosca ha sempre visto l’Unione Europea come un punto debole per ricatti», ha concluso Brusylo.

Nell’affrontare le preoccupazioni sulla disinformazione russa in Italia, ha avvertito che sport, spettacolo e cultura possono essere strumentalizzati politicamente, rappresentando una sfida per la società italiana.

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